Il 28 febbraio a piazza del Popolo ci sarà anche Marine Le Pen (in video)

È iniziato il conto alla rovescia della manifestazione del 28 febbraio a Roma promossa dalla Lega in versione nazionalpopolare. Matteo Salvini, reduce dal via libera al fronte comune anti-Renzi con Giorgia Meloni,  conferma la liaison con il Front national e scalda i muscoli sperando di riempire piazza del Popolo, regno incontrastato della destra storica di Almirante.

Marine Le Pen vs Renzi

Il leader leghista annuncia dai microfoni di Radio Padania che, in occasione del comizio del 28 febbraio, Marine Le Pen manderà un videomessaggio e indosserà la maglietta con scritto “Renzi a casa”. Un colpaccio che conferma il feeling tra l’europarlamentare e leader leghista con Marine Pen, la figlia d’arte che continua a sedurre il popolo francese e non solo i militanti della droite. Poi Salvini cambia argomento e punta i riflettori sull’ultima trappola del premier: «Renzi vuole riformare per decreto la governance Rai per dire “via i partiti dalla Rai” perché ci deve essere solo lui, vuole togliere tutti quanti e restare solo lui, ormai c’è il partito unico di Renzi». Il decreto – aggiunge Salvini — deve essere fatto su una materia urgentissima, il Cda della Rai è una cosa urgentissima? Probabilmente per Renzi, per blindare l’informazione più di quanto si sia fatto e che rasenta quella dell’Istituto Luce».

Vietato litigare

Sulla maretta interna al Carroccio (chi non ne ha?) Salvini smentisce l’ipotesi circolata sulla stampa di una sua candidatura contro  Luca Zaia alle prossime regionali: «Se ci sono litigi da fare, li si faccia nelle sedi opportune e poi si trovi un accordo e si vada a vincere. Io spero che Zaia e Tosi trovino l’accordo e poi andiamo a ragionare di temi concreti. Non è il momento di litigare…». Oltretutto , aggiunge, «Luca Zaia è un patrimonio per i veneti ma non solo per i veneti, rimettere in discussione la sua rielezione significa fare un favore alla sinistra». Poi lancia un messaggio all’amico-nemico Flavio Tosi: «Quando Tosi dice che non sa se verrà alla manifestazione di Roma a piazza del Popolo, girano le palle non a Matteo Salvini ma al segretario della Lega Nord a nome dei militanti. Non è possibile…».