I quotidiani del 20 febbraio visti da destra. Dieci articoli da non perdere

Sulle prime pagine dei quotidiani di oggi, venerdì 20 febbraio, le notizie principali sono il braccio di ferro tra la Grecia e la Germania, la devastazione del centro di Roma da parte degli hooligans olandesi e l’indagine per evasione fiscale che coinvolge Gino Paoli. Attenzione sempre alta per la crisi libica e nelle pagine interne analisi relative alle regionali e alle strategie del centrodestra.

1) Roma città aperta e i terroristi già ridono (il Giornale, p. 1)

Vittorio Macioce firma l’editoriale in cui Roma viene descritta come una città in preda all’anarchia e alla selvaggia legge del più forte. “Non siamo in gradi di gestire 5000 tifosi – scrive – non arrivati per caso ma con viaggi organizzati e preannunciati. E forse in un altro mondo e in un’altra storia il sindaco e il ministro dell’Interno non si sarebbero solo stracciati le vesti ma avrebbero fatto un passo indietro. E se la prossima volta non saranno gli hooligans a stuprarci? E’ questa la domanda che fa paura”.

2) La fontana restaurata del Bernini diventa la pattumiera dei barbari (il messaggero, p. 3)

Il quotidiano romano dedica oltre quattro pagine di cronaca e commenti all’incredibile “sacco” della Capitale messo in atto dai tifodi olandesi scalmanati. Laura Larcan sottolinea che la Barcaccia scheggiata, la fontana in piazza di Spagna scolpita da Bernini, è diventata il simbolo di una serata di follia e di violenza. Solo il 22 settembre scorso la Barcaccia era stata restituita al pubblico dopo un restauro durato undici mesi e costato oltre 209mila euro.

3) I tifosi condannati e già rispediti a casa loro (Il Tempo, p.2)

L’altro quotidiano romano, Il Tempo, evidenzia invece il polso debole della giustizia italiana contro i vandali del calcio: i tifosi arrestati per i disordini scatenati due sere fa a Campo de’ Fiori sono già liberi, con un biglietto aereo di ritorno in Olanda e il divieto di rimettere piede a Roma. Hanno patteggiato sei mesi di reclusione con una multa di 45mila euro a testa.

4) “Mi candido a premier e leader del centrodestra” (la Repubblica, p.8)

Rodolfo Sala intervista Matteo Salvini il quale oltre a confermare la sua intenzione di guidare la coalizione di centrodestra (ma passando per le primarie) spiega che nella Lega nulla è come prima: le battaglie, spiega, non sono più quelle di prima e l’obiettivo principale è “costruire qualcosa di coerentemente alternativo a Renzi” per queste Forza Italia deve decidere cosa fare con Alfano.

5) Com’è complicato per la Lega decidere cosa fare in Veneto (e con il Cav) (Il Foglio, p.1)

Maurizio Crippa pone l’accento sul dilemma della nuova Lega salviniana: essere “partito di governo, come da vent’anni è nel Nord con Berlusconi, e spesso pure con i cespugli centristi, oppure essere forza populista e antisistema”. Nell’articolo si ricorda anche che la Lega ha annunciato un evento a Venezia per il 7 marzo sul tema dell’immigrazione al quale dovrebbe prendere parte Marine Le Pen.

6) E il governo coccola i detenuti islamici (Libero, p. 1)

Fausto Carioti commenta come frutto di un buonismo disincantato e furbetto il proposito annunciato dal ministro della Giustizia Andrea Orlando: più Corano e più imam per i diecimila detenuti musulmani nelle carceri italiane. Un modo, per Libero, di aprire le porte al proselitismo estremista.

7) Troppo giri di valzer sulla Libia (Corriere della sera, p. 1)

Impietosa analisi di Franco Venturini a una settimana dall’esplosione del caso Libia sulle giravolte del governo italiano che aveva minacciato fuoco e fiamme con i ministri Gentiloni e Pinotti e ha finito con l’accodarsi all’attendismo degli alleati usando la coperta dell’Onu. Strategia perdente anche sul fronte dell’immigrazione. Perché, si chiede Venturini, non la facciamo subito la guerra agli scafisti? “I barconi vanno affondati, non restituiti ai trafficanti di uomini com’è accaduto sotto la minaccia di qualche kalashnikov”.

8) Un anno con Renzi: la rivoluzione dell’uomo nuovo (La Stampa, p.1)

Il quotidiano di Torino dedica due pagine al bilancio di un anno di governo di Matteo Renzi. Fabio Martini e Marcello Sorgi si soffermano sul nuovo stile del premier, sulle promesse mancate e sulla crisi economica tutt’altro che vinta per non parlare del ruolo marginale dell’Italia ai tavoli che contano in Europa. Michele Brambilla sottolinea, ancora, che Renzi ha cambiato il partito rivale, Forza Italia, trasformando Berlusconi da demonio in avversario da far sede al tavolo delle trattative.

9) Disegni l’Islam? Sei fuori (Il Fatto, p. 9)

Caterina Soffici racconta il caso del vignettista palestinese Mohammed Sabaaneh, sospeso dal suo giornale per avere osato disegnare il Profeta, anche se visto in una luce positiva, cioè mentre spande sul mondo manciate di semi d’amore presi da una borsa a forma di cuore. Ora il vignettista sarà giudicato da una commisisone nominata dallo stesso presidente palestinese Mahmoud Abbas che “all’indomani dell’attentato a Charlie Hebdo sfilava nelle strade di Parigi a difesa della libertà d’espressione”.

10) Nozze gay, trascrizioni annullate (Avvenire, p. 20)

Daniela Fassini informa della decisione del prefetto di Milano di annullare le trascrizioni delle nozze gay celebrate all’estero, firmate personalmente dal sindaco di Milano Giuliano Pisapia. Un atto che dovrebbe mettere la parola fine alla telenovela degli atti anagrafici che registrano unioni di cittadini dello stesso sesso contratte all’estero.