I quotidiani del 19 febbraio visti da destra. Dieci articoli da non perdere

La politica in primo piano con le alleanze a destra in vista delle elezioni regionali in Veneto e Campania. E poi, ancora, l’indagine interna al Pd sui falsi iscritti, il convegno su Alleanza Nazionale dieci anni dopo e il razzismo nel calcio.

1) Destra: la storia di An in un convegno nella vecchia sezione dell’Appio Latino a Roma (Il Tempo, p.9)

Oggi, giovedì 19 alle 18, nella storica sezione del Msi  di piazza Tuscolo, intitolata ad Angelo Mancia, si terrà il convegno dal titolo “Alleanza Nazionale 20 anni dopo”, con gli interventi di Maurizio Gasparri, Altero Matteoli, Alessandra Mussolini, Domenico Gramazio. Sul Tempo le interviste di Antonio Angeli a Gianfranco Fini e Marcello Veneziani.

2) Berlusconi e Salvini trattano ancora… per non suicidarsi (Libero, pag.10)

Resta alta la tensione fra i due leader e quindi parte dai loro fedelissimi – scrive Paolo Emilio Russo su Libero – la ricerca di un compromesso per scongiurare sconfitte in Campania e Veneto, fin ora governate dal centrodestra. In ogni caso la Lega correrà da sola al Sud, mentre l’Ncd entrerà nelle liste di Forza Italia.

3) Destra: Salvini inaugura l’asse con la Meloni (Libero, pag.10)

Il leader della Lega e la presidente di Fratelli d’Italia hanno sancito una sorta di alleanza fra i due partiti in vista del “grande corteo” che il Carroccio sta organizzando a Roma per fine febbraio, scrive sempre Russo su Libero. I due sperano anche che vi partecipi Marine Le Pen, mentre Forza Italia ha giàannunciato che non manderà neppure una delegazione.

4) Ma in Lombardia l’asse con Ncd funziona, assicura Maroni (Corriere della Sera, pag.13)

Roberto Maroni, intervistato da Andrea Senesi sul Corriere della Sera, assicura: “Qui l’asse con Ncd va. Salvini lasci alle Regioni le scelte politiche locali”. Quanto alla polemica Salvini-Tosi osserva che “la prospettiva del primo è nazionale, mentre il secondo rivendica autonomia: hanno ragione entrambi”.

5) Destra: in Campania accordo Forza Italia-Ncd ma resta il nodo del Veneto  (Il Messaggero, pag.10)

Sonia Oranges scrive sul Messaggero che il centrodestra cerca di aggregarsi nelle sue regioni chiave prossime alle elezioni: gli azzurri blindano l’accordo con i centristi per garantire la conferma di Caldoro, governatore uscente della Campania. Ma allo stesso tempo tentano di attrarre anche il Carroccio. Niente di risolto in Veneto.

6) I ministri più presenti? Quelli di Ncd (Il Tempo, pag.7)

La ricerca di Openpolis, riportata da Pietro De Leo sul Tempo, indica che i ministri più presenti degli ultimi governi (Berlusconi, Monti, Letta e Renzi) sono quelli del Nuovo Centrodestra. In testa c’è Angelino Alfano, ch ha saltato solo un governo (quello Monti). Al secondo posto il suo compagno di partito Luigi Casero.

7) Le false tessere del Pd romano: un iscritto su 5 è un fantasma (Il Messaggero, pag. 11)

Secondo i primi risultati dell’indagine interna al Pd romano sui falsi iscritti, voluta da Matteo Orfini dopo la bufera dello scandalo Roma Capitale – scrive Simone Canettieri sul Messaggero – il 20 per cento dei circoli appariva solo in occasione dei congressi. Resta il nodo dei debiti, circa due milioni) e di parecchie sezioni morose.

8) L’espressione “crosciato” non è simbolo di vergogna (il Giornale, pag.10)

“Non siamo crociati”, ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni “obbedendo ciecamente alla vulgata dei nemici della cristianità. Ma quei cavalieri – scrive Camillo Langone sul Giornale – rischiavano vita, soldi e prestigio grazie a una fede oggi inconcepibile”.

9) Sacchi: sono intelligente, non posso essere razzista (Corriere della Sera, pag.51)

Arrigo Sacchi, intervistato da Daniele Dallera sul Corriere della Sera, respinge le accuse di razzismo per la frase “troppi giovani di colore nei settori giovanili”). E accusa: “La mia frase è stata usata in modo strumentale. O pensano che io sia impazzito, oppure vogliono una vetrina”.

10) “Negro, via dalla metro”: sono i razzisti del Chelsea (la Repubblica, pag.59)

A Parigi, prima della partita di Champions, teppisti-tifosi inglesi del Chelsea hanno spintonato e cacciato dal treno un ragazzo di colore gridando “felici di essere così”, scrive Enrico Franceschini su Repubblica. Il razzismo nel calcio, dunque, non è solo un fenomeno italiano dopo i casi Tavecchio e Sacchi.