I giovani entrano in Piazza del Popolo con la gigantografia dei Marò

I movimenti di destra sono entrati in Piazza del Popolo in corteo. I militanti sono scesi dal Pincio e si sono uniti alle decine di migliaia sostenitori di Salvini arrivati per la manifestazione contro il governo. In testa al corteo, la gigantografia dei due Marò, Girone e Latorre: “Liberate i nostri soldati”. Dalla piazza è partito un applauso.

Non solo la gigantografia dei Marò, anche le bandiere tricolori

Il corteo dei militanti di CasaPound partito dalla sede nazionale di via Napoleone III all’Esquilino è arrivato a Villa Borghese, in piazzale delle Canestre. Qui ad attenderli altri militanti del movimento di destra arrivati con i pullman da più parti d’Italia. Il corteo, senza slogan e con gli striscioni ripiegati, ha raggiunto molto velocemente il punto di incontro vigilato dalle forze dell’ordine che hanno fermato il traffico della città al loro passaggio. Poi i militanti hanno raggiunto Piazza del Popolo per il comizio di Matteo Salvini. Tra i cartelli esposti dai manifestanti alcune grandi insegne blu con lo slogan “Riprendiamoci i nostri soldati” e il logo di “Sovranità”, la formazione appena costituita. Il logo rappresenta tre spighe di grano con il nome del movimento e lo slogan “Prima gli italiani”. I giovani dei vari movimenti di destra hanno portato in piazza anche delle gigantografie con le immagini dei marò, oltre a tantissimi tricolori.

Nel centro di Roma negozi aperti e famiglie, senza paura

Nelle strade del centro di Roma i negozi sono rimasti tutti aperti, anche quelli a ridosso di Piazza del Popolo, segno che la tensione creata dai centri sociali non ha funzionato. Ai tavolini dei bar che danno sulla piazza si sono tranquillaente seduti turisti, famiglie e curiosi, che di sicuro non sono stati condizionati dal clima studiato per gettare ombre sulla manifestazione.