I 90 anni della Treccani, l’enciclopedia diretta da Giovanni Gentile

L’Enciclopedia Treccani compie novant’anni. La ricorrenza è di quelle che inorgogliscono, illuminano e illustrano la genialità italiana, quel misto di cultura e mecenatismo, intraprendenza e vivacità di pensiero che ha fatto grande il nostro Paese agli occhi del mondo. Gioacchino Volpe richiamò proprio questa straordinaria missione (“attirare il mondo verso l’Italia”) per esaltarne ruolo e prestigio. In un momento, ricordava lo storico,”in cui il mondo guardava con molto interesse l’Italia”. Prima di allora, l’Italia non possedeva una  grande enciclopedia universale. Il fascismo avvertì l’esigenza di colmare quel vuoto. Lo fece ricorrendo alle eccellenze della cultura italiana, in tutti i campi e senza discriminazioni di  qualsivoglia natura.

Giovanni Treccani, mecenate di ampie visioni

Tutto ebbe inizio grazie all”imprenditore tessile, Giovanni Treccani, il cui mecenatismo era noto.  Ferdinando Martini e Bonaldo Stringher, suoi amici, lo convinsero della importanza di porre mano a un progetto così ambizioso e affascinante. Treccani mostrò interesse. Di più, ci mise del suo, aggiungendo altri elementi all’idea originale. Affidò a Giovanni Gentile la direzione scientifica. Una scelta che segnerà la storia dell’Enciclopedia e della cultura italiana. Il filosofo siciliano diventò presto il vero animatore della prima edizione dell’Enciclopedia Italiana. Fu lui l’artefice di un’opera straordinaria. Con il prestigio personale e la stima che lo circondavano nel mondo accademico, riuscì a coinvolgere nel progetto studiosi di livello assoluto. Una impresa titanica: a collaborare furono chiamati 3.266 studiosi di diverso orientamento. Proprio perchè “nell’opera si doveva coinvolgere tutta la migliore cultura nazionale, compresi molti studiosi ebrei o notoriamente antifascisti, che ebbero spesso da tale lavoro il loro unico sostentamento”.

La Treccani si è rinnovata nel tempo

Citiamo, tra gli altri, i nomi dello storico Gaetano De Sanctis, dell’economista, Luigi Einaudi, del medico Ettore Marchiafava, del giurista Silvio Longhi, del giornalista Ugo Ojetti, dell’ammiraglio Paolo Thaon di Revel.  Giovanni Gentile, dall’alto della sua statura morale  e intellettuale, nella redazione dell’opera, mantenne  quell’eccezionale gruppo di collaboratori al riparo da pressioni e interferenze, anche da quelle provenienti dall’interno dello stesso regime. Non da Mussolini , al quale il 18 febbraio 1925, Giovanni Gentile, insieme al fondatore, presentò i primi volumi della Treccani. A distanza di novant’anni, la grande Enciclopedia Italiana mantiene intatto il suo fascino e il suo prestigio. Ha saputo rinnovarsi nel segno della modernità. Oggi esiste anche una versione digitale e un portale che conta oltre 400 mila utenti al giorno. Consultarla è un piacere per chiunque. Per la sua alta qualità e la sua indiscussa affidabilità. E la sua storia. Orgoglio appunto della nostra italianità.