Gli agenti nel campo rom di Tor Sapienza: tutto illegale. Marino dorme

Aveva promesso di tutto, Ignazio Marino, dopo le proteste di Tor Sapienza. Aveva incontrato i comitati di quartiere, aveva assicurato interventi radicali con i nomadi. Poi, passato l’inferno, è tornato ad addormentarsi tranquillo. Ma i residenti non si sono addormentati e hanno continuato a inviare segnalazioni alla polizia municipale per denunciare tutte le illegalità nel campo rom di via Salviati, proprio quello al centro delle manifestazioni di protesta.

Il campo rom a Tor Sapienza: ecco cosa nascondeva

Gli agenti hanno trovato nelle fognature scarpe, vestiti e parti di motorini. L’intervento è scattato in seguito alle continue segnalazioni degli abitanti della zona e dei comitati di quartiere, in particolare di via Giorgio Morandi teatro di accese proteste negli ultimi mesi. Sono stati posizionati new jersey lungo per bloccare e non far parcheggiare i furgoni dei nomadi. Verranno chiusi i passaggi aperti nel muro di recinzione che, secondo la municipale, servivano a facilitare il “traffico merci”. «Attività consolidata degli abitanti del campo è quella di cercare merci e rifiuti di qualsiasi tipo in tutta la città, spesso rovistando nei cassonetti – si legge nel comunicato -. La conseguenza è che il campo era divenuto un vero e proprio centro di smistamento», creando «un intenso e fruttuoso mercato illegale di scambio e vendita di materiali».

Anche i vigili hanno segnalato i roghi

I vigili segnalano inoltre che vengono generati roghi con gli scarti accumulati e che le fogne sono intasate di rifiuti di ogni tipo. Oggi nelle condotte fognarie sono stati trovati pezzi di motore, legno, plastiche, sassi e persino una forcella di un motorino. «Con il nostro intervento si vuole impedire di fatto il parcheggio e l’attività di trasporto dei furgoni utilizzati per il trasporto, interrompendo le attività illecite – si legge nella nota – Nei prossimi giorni verranno effettuati ulteriori controlli, che faranno seguito al sequestrodi tre dei furgoni adibiti al trasporto dei rifiuti».