Giustizia-choc: potrebbe essere liberato Luigi Chiatti, il “mostro” di Foligno

È stata annullata in appello l’ordinanza con cui il tribunale di sorveglianza di Firenze disponeva il ricovero per almeno tre anni in una casa di cura per Luigi Chiatti, il cosiddetto “mostro di Foligno”, condannato a 30 anni di carcere per gli spietati omicidi di Simone Allegretti e Lorenzo Paolucci, di 4 e 13 anni. La misura sarebbe dovuta scattare nei prossimi mesi, quando Chiatti avrà finito di scontare la pena. L’annullamento è dovuto a una questione procedurale. Gli atti sono stati restituiti al pm.

Scarcerato il  mostro di Foligno

Tutto da rifare. Il giudice di sorveglianza non ha depositato cinque giorni prima dell’udienza la relazione psichiatrica sul geometra di Foligno che è detenuto da anni nel carcere “Le Dogaie” di Prato. Non è stata messa a disposizione la relazione e quindi è stato violato il diritto di difesa di Chiatti, hanno spiegato i giudici nel provvedimento di annullamento. Il mostro di Foligno, il serial killer che rapiva e seviziava i ragazzini della cittadina umbra, nel 1994 era stato condannato a due ergastoli in primo grado, ma in appello aveva ottenuto uno sconto di pena a 30 anni di reclusione per seminfermità mentale. Dunque il mostro di Foligno rischia di essere messo in libertà.

Tutto da rifare

Il pluriomicida  finirà di scontare la condanna a settembre. «Chiatti è ancora socialmente pericoloso», aveva stabilito il magistrato qualche settimana fa, disponendo l’internamento in un Opg. La decisione era stata impugnata dalla difesa, che lamentava di non aver potuto studiare quel documento necessario per valutare le condizioni di salute mentale del geometra. Adesso la parola ritorna a un nuovo magistrato di sorveglianza.