Giorgia Meloni: in piazza con Salvini per costruire una destra nuova

La manifestazione a Roma, un appuntamento non solo di protesta. È anche l’occasione per tastare il polso, capire, programmare. Nei confronti di Renzi sale il malcontento popolare ma, al momento, manca il “contenitore” giusto che possa raccoglierlo e offrire un’alternativa politica: «Siamo in piazza insieme per dire no a questo governo dei poteri forti, delle grandi lobby, dei potentati economici, dell’Europa dei banchieri, dell’ immigrazione senza controllo, della “troika” tutta italiana: Monti-Letta-Renzi. Puntiamo a costruire un’alternativa credibile a tutto questo, partendo da una destra moderna, giovane, all’ altezza delle sfide». Lo afferma a Repubblica Giorgia Meloni, che sabato 28 febbraio sarà alla manifestazione promossa da Matteo Salvini a Roma.

Giorgia Meloni: bisogna costruire qualcosa di nuovo

Con la Lega, chiarisce Meloni, non saranno presentate liste comuni: «Non credo proprio. Ognuno presenterà le proprie», afferma, «ma il centrodestra per come lo abbiamo conosciuto – sottolinea – in Italia è morto, va costruito qualcosa di completamente nuovo. E bisogna ricostruirlo partendo dalle primarie, per fare sintesi e unità». Su Gianfranco Fini che l’ha definita “mascotte di Salvini”, “una delusione”, ed espressione di un “lepenismo d’accatto”, Meloni replica: «Fini mi ha ferito solo quando ha ucciso la destra italiana. Oggi, quando lui mi accusa, mi critica, acquisisco la consapevolezza di andare nella direzione giusta. Io non sono la mascotte di nessuno». Su Marine Le Pen, infine, Meloni fa sapere: «Ci siamo incontrate a cena poche settimane fa. Portarla in Italia per una manifestazione è nelle nostre intenzioni. Ma non ci sogniamo di dar vita a un clone italiano del partito lepenista, l’Italia non è la Francia, le condizioni politiche non sono sovrapponibili, noi vogliamo costruire un modello tutto italiano».