Giorgia Meloni e i Forconi: «Porteremo le loro istanze in Parlamento»

Il malcontento è lo stesso, dalle Alpi alle isole: il movimento dei Forconi lo denuncia. Giorgia Meloni è pronta a mettersi a disposizione e a convogliarlo nella giusta direzione. E allora, dopo aver raccolto l’invito del numero uno del gruppo Mariano Ferro, la leader di Fratelli d’Italia-An ha preso parte all’incontro organizzato a Roma per presentare il nuovo simbolo del movimento, e ha detto: «Dal Veneto al Friuli, dalla Sardegna al Lazio, dalla Puglia alla Sicilia, ho ritrovato persone provenienti da tutta Italia e ho ascoltato problemi e obiettivi che conosco e che raccoglie l’adesione di tanti lavoratori abbandonati dalle Istituzioni, dalla politica, dai partiti e dai sindacati».

Il post della Meloni

Dopo l’appuntamento organizzato dalla Federazione Nazionale dei Forconi, Giorgia Meloni ha postato su Facebook una serie di osservazioni con cui, tra progettualità condivisa e comunione d’intenti, si dichiara disponibile a un’alleanza costruttiva in favore della tutela e della valorizzazione delle risorse italiche, svilite dalla crisi e troppo spesso osteggiate, in casa come a Strasburgo, da pressione fiscale e normative lesive, quando non controproducenti. « Si tratta – scrive allora Giorgia Meloni su Facebook raccogliendo il testimone dai Forconi – di persone arrabbiate ma che attraverso il confronto e le proposte vogliono provare a cambiare le cose. Agricoltori, produttori, trasportatori, allevatori, contadini: una fetta importante di Italia vera che lavora sodo e che trova nello Stato e nell’Europa non un sostegno o un alleato, ma spesso nemici».

La causa del Made in Italy

Una causa, quella del Made in Italy da proteggere e salvaguardare, che il presidente di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Giorgia Meloni ha particolarmente a cuore, e che oggi incrocia il sentiero delle rivendicazioni battuto dai movimentisti dei Forconi, delusi soprattutto da Grillo che, «nonostante il 25%, non ha combinato nulla», ha dichiarato Ferro nel corso dell’incontro capitolino. Un’amarezza e una disillusione a cui Giorgia Meloni si è detta pronta a dare voce in Parlamento e corpo in una battaglia politica che sia efficacemente in grado di valorizzare i lavoratori e il frutto della loro dedizione, elementi indispensabili per la sopravvivenza di un brand blasonato e riconosciuto in tutto il mondo. «È grazie a loro, al loro impegno e alla loro fatica – ha aggiunto sul web la Meloni – che il Made in Italy è oggi un’eccellenza riconosciuta in tutto in mondo. Ma questo evidentemente non è sufficiente per le Istituzioni italiane ed europee che, con tasse e leggi assurde, stanno provando a metterli in ginocchio. Sono al loro fianco, Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale è al loro fianco, e si mette a disposizione per portare le loro istanze in Parlamento perché – ha quindi concluso la leader di FdI –  la tutela dei nostri prodotti, la valorizzazione delle nostre risorse e del lavoro italiano, non è solo una priorità: è un obbligo».