Gestore di una ricevitoria spara al rapinatore. Come Stacchio?

Finisce nel sangue una rapina alla periferia di Roma est in una sala scommesse di via Francesco Caltagirone. Il ferito (soccorso in gravi condizioni dal 118 dopo essere stato raggiunto da un colpo d’arma da fuoco al collo) è un rapinatore ora agli arresti per tentata rapina aggravata. Secondo le ricostruzioni degli investigatori, il malvivente era armato di pistola quando, intorno alle 22,30 di domenica sera, è entrato con un complice nella ricevitoria e ha puntato l’arma contro il titolare che era dietro al bancone. “Riempi questi due borsoni di soldi” gli avrebbe detto. Il titolare, però, ha preso la pistola, regolarmente detenuta, che aveva sotto al bancone e ha sparato. Ora è caccia al complice, che aveva invece un coltello con cui ha minacciato un cliente. Il rapinatore è in gravi condizioni al Policlinico Umberto I di Roma ma non sarebbe in pericolo di vita: il proiettile è entrato da una spalla ed è uscito senza interessare organi vitali.

Roma come Vicenza?

La vicenda romana riporta con la memoria a quella dell’ormai celebre benzinaio vicentino, Graziano Stacchio, che nella sera di martedì 3 febbraio a Ponte di Nanto, in provincia di Vicenza, nel corso di una rapina ha sparato ad alcuni banditi uccidendone uno, Albano Cassol.  Il distributore, che ora è indagato per eccesso di legittima difesa, è diventato una sorta di “eroe nazionale”, celebrato con tanto di magliette e raccolta di firme per esprimergli solidarietà.  Nel giro di poche ore Stacchio, infatti,  è assurto a simbolo per le migliaia di imprenditori esasperati dalla criminalità. Sul web impazzano i fan club: a poche ore dalla notizia della sparatoria su Facebook sono nate due pagine, “Io sto con Graziano Stacchio” e “Io sto con Stacchio il benzinaio” che hanno raccolto decine di migliaia di adesioni.