Foibe, il 10 febbraio il “ricordo” nelle scuole. Una vittoria di destra

3 Feb 2015 20:07 - di Monica Pucci

Una grande vittoria per la destra italiana, che dal 2004 ha imposto la commemorazione delle vittime delle foibe. Il 10 febbraio in tutte le scuole italiane sarà commemorato il Giorno del ricordo, in memoria  dei massacri titini in Istria e Dalmazia. È quanto ha reso noto il ministero dell’Istruzione, ricordando che il “Parlamento italiano ha riconosciuto il 10 febbraio quale Giorno del Ricordo, con l’obiettivo di conservare e rinnovare la memoria della tragedia che ha colpito gli Istriani, i Fiumani e i Dalmati nel secondo dopoguerra, vittime delle Foibe e costretti all’esodo dalle loro terre”.

Le iniziative nelle scuole

In questa occasione, si legge in una circolare del ministro Stefania Giannini, le “scuole di ogni ordine e grado sono invitate, nella piena autonomia organizzativa e didattica, a prevedere iniziative volte a diffondere la conoscenza dei tragici eventi che costrinsero centinaia di migliaia di italiani, abitanti dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, a lasciare le loro case, spezzando secoli di storia e di tradizioni. Tali iniziative saranno inoltre utili per valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell’Istria, di Fiume e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica, e a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all’estero”. L’invito è anche a collaborare con le “associazioni degli esuli, le quali potranno fornire un importante contributo di analisi e di studio, a sensibilizzare le giovani generazioni su questi tragici fatti storici, al fine di ricordare le vittime e riflettere sui valori fondanti la nostra Costituzione”.

Il Giorno del Ricordo, una battaglia di An

Il Giorno del ricordo è una solennità civile nazionale istituita con la legge del  30 marzo 2004 n. 92 per commemorare le vittime dei massacri delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata da parte del regime comunista di Tito. Secondo la legge che l’ha istituitp, al Giorno del ricordo è associato il rilascio di una targa commemorativa, destinata ai parenti degli “infoibati” e delle altre vittime delle persecuzioni, dei massacri e delle deportazioni occorse in Istria, in Dalmazia o nelle province dell’attuale confine orientale durante l’ultima fase della seconda guerra mondiale e negli anni immediatamente successivi. La legge nasce da un’iniziativa del Pdl con in primis i parlamentari di Alleanza nazionale guidati da Roberto Menia.

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