Ex sindaco del Pd arrestato nel napoletano. “Aggiustava” le gare d’appalto

L’ex sindaco di Casavatore (Napoli), Salvatore Sannino, di 47 anni, è stato arrestato dai carabinieri del Noe, insieme ad altre quattro persone, nell’ambito di un’indagine della Procura della Repubblica sulla gestione di un centro di riabilitazione e fisioterapico di Casavatore. Le accuse ipotizzate nei confronti degli indagati sono di truffa aggravata, falso, appropriazione indebita aggravata e corruzione.

In manette l’ex sindaco del Ps

L’ex primo cittadino è accusato di avere percepito soldi e altre utilità per agevolare il rilascio di autorizzazioni per il centro e di avere creato le condizioni necessarie per l’aggiudicazione di un bando di gara relativo a lavori di ristrutturazione e alla successiva gestione di un centro sportivo a Casavatore. Sannino ha ricoperto l’incarico di sindaco fino allo scorso 9 gennaio quando il Consiglio comunale è stato sciolto per le dimissioni della maggioranza dei consiglieri. Al momento il Comune di Casavatore è guidato dal commissario straordinario.

Cinque arresti per truffa

Arrestati, oltre all’ex sindaco del Pd, anche Alì Rashed Mohmoud Rashid Al Omleh, giordano di 49 anni, gestore  del centro Fisiodomus (attualmente denominato Fisiocenter Neapolis); Giovanni De Vita, 44 anni, anche lui gestore del centro e ritenuto dagli inquirenti il “deus ex machina” della truffa; Andrea De Vita, 39 anni e Raffaele Iovine, 46 anni, amministratore unico della Fisiodomus. I cinque arrestati, secondo la Procura, tra l’altro, avrebbero messo in piedi un sistema con l’intento di mantenere in vita il centro di riabilitazione (le cui attività erano cessate nel settembre del 2010)  e ottenere nuovamente l’accreditamento presso il Servizio sanitario nazionale. Giovanni e Andrea De Vita, e Raffaele Iovine, sostiene ancora la Procura, avrebbero sottratto dalle casse del centro (fortemente indebitato con privati, Erario e Inps) somme di denaro accreditate dalla Regione Campania per dirottarle su conti correnti a loro riconducibili e attivati appositamente per mettere a segno la truffa.