Europa League, Roma blindata e 23 arresti per la rissa degli ultrà olandesi

Sei mesi convertiti in 45mila euro di multa ciascuno e il divieto di dimora nella città di Roma. È la pena comminata a otto tifosi del Feyenoord arrestati per i disordini che sono avvenuti a Campo de’ Fiori e che hanno fatto innalzare l’allerta per la partita di Europa League all’Olimpico tra la squadra olandese e la Roma.

Schierati 1300 agenti

In campo per garantire la sicurezza è stato disposto lo schieramento di 1.300 uomini delle forze dell’ordine, impegnati a presidiare l’area intorno allo stadio, stazioni e aeroporti e il centro storico, da piazza del Popolo a piazza di Spagna, passando per le vie limitrofe. Inoltre, i supporter olandesi, attesi in seimila, saranno seguiti a visti e portati in pullman allo stadio. Ma a destare preoccupazione, ora, sono i circa 500 senza biglietto, che potrebbero dare vita a nuovi disordini nei pressi dell’Olimpico.

I fermati sono 33, 23 gli arrestati

In totale sono 33 quelli che sono stati fermati, dei quali 23 arrestati. Sedici, tutti di età compresa tra i 20 e i 28 anni, sono stati arrestati dalla polizia per la rissa a Campo de’ fiori, per la quale sei agenti hanno avuto bisogno di ricorrere alle cure del Pronto soccorso. I tifosi dovranno rispondere dei reati di resistenza, lesioni, rissa, violenza a pubblico ufficiale e porto di oggetti atti a offendere. Gli altri sette arrestati, invece, sono stati bloccati dai Carabinieri per una rissa avvenuta nei pressi di via del Corso. Per tutti ci sarà il processo per direttissima.

 L’allarme dei commercianti e l’intervento degli agenti

«Mille tifosi ubriachi del Feyenoord stanno assediando da ore Campo de’ Fiori, urinando e tirando bottiglie di vetro. Io e altri negozianti siamo stati costretti a chiudere», è stato l’allarme dato da Fabrizio Roscioli, titolare del noto panificio nei pressi della piazza. «Il quartiere è ostaggio dei tifosi olandesi ubriachi, hanno iniziato a bere dalle 2. La fontana è piena di bottiglie. Sono indignato. Rimango dentro al negozio chiuso per paura che venga sfasciato», ha detto ancora il commerciante. Numerose, però, sono state le segnalazioni alle forze dell’ordine, che una volta intervenute si sono trovate sotto un fitto lancio di bottiglie e sono state costrette a una carica di alleggerimento.