Donne e Islam, negli Usa apre la prima moschea per sole donne

Donne e Islam. O meglio, i più acculturati e rispettosi del dogma politically correct, parlano in questi giorni più specificatamente del ruolo della donna nell’Islam: come la si rigiri, comunque, il tema del dibattito parte da una nuova apertura da registrare sul fronte dell’ultima declinazione (utilizzo?) del luogo di culto islamico. Un tema attorno al quale si concentrano discussioni critiche e recriminazioni polemiche a partire proprio dalla stessa comunità musulmana d’oltreoceano, colpita dall’inaugurazione a Los Angeles della prima moschea per sole donne.

Le reazioni raccolte nel Wsj

Front women del progetto, Hasna Maznavi, ventinovenne autrice di commedie, e Sana Mutalib, avvocato di 31 anni: le due fondatrici della Women’s Mosque of Marica, nata dall’insofferenza per la tradizionale separazione di fedeli uomini e donne nelle loro moschee di riferimento. Al Wall Street Journal le due protagoniste di questa svolta “innovativa” hanno raccontato che l’obiettivo è soprattutto creare uno spazio dove le donne possano studiare l’Islam e che induca ad assumere un ruolo più attivo nelle proprie comunità. Le reazioni a questa novità sono tuttavia di varia natura e non senza conseguenze, secondo Aslam Abdullah, imam e direttore della Islamic Society of Nevada: «Il dibattito è cominciato e avrà conseguenze monumentali per i musulmani – ha detto al Wsj – il vecchio establishment non accetterà il cambiamento facilmente, ma credo che gradualmente si avrà una affermazione delle donne. Le donne non possono più avere un ruolo di secondo piano». Basta solo far recepire e condividere il concetto avanguardistico a talebani e integralisti…