D’Anna (Gal) fa i nomi di chi passa con Renzi: ecco l’elenco

Il senatore Vincenzo D’Anna fa nomi e cognomi dei colleghi pronti a passare nella maggioranza di Matteo Renzi. “Sono gli eredi di Scilipoti“, dice a Fabrizio Roncone che lo ha intervistato per il Corriere della Sera. “Ma Scilipoti andava in soccorso del Cavaliere, e quindi era una sgualdrina”. Prima di fare i nomi l’esponente di Gal (Grandi Autonomie e Libertà) ci tiene a precisare che “questi, siccome corrono in aiuto di sua santità Renzi, sono tutti i senatori, che ora le indicherò, più o meno, e hanno in animo di aiutare Renzi nelle varie votazioni. Ma non solo: io credo che la maggior parte di loro stia ragionando sulla possibilità, assai concreta, di creare un grande gruppo autonomo. Da lì, poi, quando le acque si saranno placate, in parecchi finiranno dentro il Pd”.

Quelli di Ncd e Forza Italia

D’Anna inizia da Ncd: “Lì i capibastone più fedeli a Renzi sono Antonio Gentile e Guido Viceconte. A loro, aggiungiamo poi un po’ di senatori calabresi e praticamente tutti i siciliani”. Poi è la volta di Forza Italia. La “guardia scelta” di Raffaele Fitto sostiene di non ricordarsi bene i nomi, ma, dice a Roncone, “se prende gli elenchi e guarda, li individua facilmente… almeno in cinque o sei sono pronti a tradire. Consideri che sono toscani, tutti incappucciati amici di Verdini“.

Poi c’è Gal

Quanto a Gal, il gruppo d’ assalto creato da Forza Italia, D’Anna parla dell’ex leghista Michelino Davico e l’ ex Ncd Antonio Caridi: “I renziani li considerano cosa loro. Mentre più scivolosa è la situazione di altri quattro: Mario Ferrara e Giovanni Mauro, che fanno riferimento a Gianfranco Micciché, Antonio Scavone e Giuseppe Compagnone, che invece sono nella scuderia di Raffaele Lombardo”. Poi spiega: “Lombardo e Micciché fanno politica in Sicilia: e se davvero Renzi dovesse creare un nuovo ministero per il Sud… beh, lì cominceranno a girare un bel po’ di soldi e allora tra un asse Berlino-Palermo per l’Alta velocità e un ponte sullo Stretto… insomma: è chiaro che Renzi devono tenerselo buono”. Poi c’è Naccarato che “non farà mancare mai il suo voto”. E puntualizza: “Del resto, si sa, Naccarato è uno che sa sempre dove buttarsi. Quindi Mario Mauro, la D’Onghia e Di Maggio“.