Coppie gay, Marino non si ferma: ok al bebè con due madri

Per le coppie gay arriva una nuova apertura da parte della giunta Marino. È stato trascritto, presso il Registro dello Stato Civile del Comune di Roma, l’atto di nascita di un bambino di circa 4 anni figlio di due donne. La notizia, anticipata nelle pagine romane di Repubblica, è stata confermata dall’assessorato alle Pari Opportunità di Roma. La coppia, che è formata da una donna argentina e una cittadina romana, spiegano dall’assessorato, ha avuto il bambino in Argentina nel 2011 e ha richiesto all’anagrafe di Roma la trascrizione del certificato di nascita che è stato accordato. L’ok è arrivato «dopo attenta valutazione degli uffici competenti e in linea con la sentenza della Corte d’Appello di Torino che ha permesso nel capoluogo piemontese il riconoscimento della trascrizione di un atto di nascita analogo – spiegano dall’Assessorato di Alessandra Cattoi – Il 4 febbraio all’Anagrafe di Roma è stato registrato il primo bambino con due mamma, e si continuerà con le trascrizioni nell’interesse superiore dei minori: Roma deve dare risposte alle richieste dei cittadini anche in termini di diritti».

Per Marino le coppie gay sono una priorità

Dopo il via libera all’istituzione del registro delle Unioni Civili arrivato dall’assemblea capitolina il 29 gennaio scorso, il Campidoglio lancia così un’altra sfida sulla strada del riconoscimento di pari diritti. Il 31 gennaio la stesso Cattoi insieme al sindaco Ignazio Marino erano andati al Cube, per festeggiare i 25 anni di “Muccassassina”, discoteca di riferimento della comunità omosessuale romana. In quell’occasione c’era stato l’annuncio che dopo le unioni civili a Roma il successivo obiettivo sarebbe stato «il riconoscimento, con la trascrizione all’anagrafe, dei figli delle coppie omosessuali che si sono unite in matrimonio all’estero». Una analoga iscrizione nei registri comunali di un bimbo con due mamme è avvenuta recentemente a Torino, ma dopo l’intervento della magistratura a cui erano ricorse le due donne. Dopo 18 mesi, il bilancio della giunta Marino può vantare due “fiori all’occhiello”: la chiusura dei Fori imperiali e il riconoscimento delle coppie omosessuali. Sintesi di un disastro capitale.