Copenaghen rivive l’incubo di Parigi: un morto e tre feriti sotto il fuoco della Jihad

La Jhad sparge sangue in Danimarca e Copenaghen rivive l’incubo di Parigi Un civile è rimasto ucciso nella sparatoria di Copenaghen contro un evento pubblico sulle vignette su Islam e  libertà di espressione. Lo riferisce la tv danese TV2, sulla base di conferme di fonti di polizia. Confermato anche il ferimento di tre agenti. L’attacco è avvenuto  in un coffe-bar a Copenaghen. All’evento partecipava  Lars Vilks, artista autore di numerose caricature del profeta Maometto nel 2007. L’artista svedese da quando si trova in Danimarca vive sotto scorta. Il coffé-bar a Copenhagen è noto per organizzare concerti jazz. Niels Ivar Larsen, uno degli artisti presenti al convegno ha confermato di avere visto due feriti. Sempre secondo la tv danese, sparare sarebbero state 2 persone, la cui auto è stata ritrovata successivamente dalla polizia danese. Le forze dell’ordine hanno reso noto che la vittima era un uomo sui 40 anni, ma al momento non è stato identificato. La sparatoria si è verificata intorno alle 16 ora locale. Il servizio di sicurezza nazionale danese ha definito la sparatoria un “atto terroristico”.

Il convegno era un omaggio a “Charlie Hebdo”

La conferenza sulla libertà di espressione, teatro di una sparatoria , voleva essere “un omaggio a Charlie Hebdo“. Lo scrive il sito di Le Monde, aggiungendo che l’attacco è avvenuto subito dopo l’inizio del convegno mentre l’ambasciatore francese in Danimarca, François Zimeray, stava introducendo il dibattito. Il presidente francese Francois Hollande ha condannato come un “atto riprovevole” la sparatoria. Hollande ha poi offerto alla premier danese Helle Thorning-Schmidt “la piena solidarietà della Francia”. Il ministro dell’Interno francese, Bernard Cazeneuve, si recherà il prima possibile a Copenaghen.