Convegno della Luiss sulla riforma delle banche popolari voluta da Renzi

Le banche popolari al tempo della recessione economica, il loro ruolo per il rilancio della produttività e dei territori e, soprattutto, la controversa riforma del governo guidato da Matteo Renzi che introduce novità rilevanti in merito ad un istituzione strettamente legata alla storia della nostra comunità nazionale. Di questo e di altre problematiche connesse si parlerà – su iniziativa congiunta della Fondazione Capriglione Onlus   e dell’Università Luiss “Guido Carli” di Roma – in un convegno significativamente incentrato sul tema «La riforma delle banche popolari», che si terrà alle 15,30 di mercoledì 18 febbraio presso l’aula Toti della facoltà di Giurisprudenza della Luiss, in viale Romania.

Docenti della Luiss ed esperti a confronto

Introdotti e moderati da Francesco Capriglione, al tavolo dei relatori si alterneranno nomi eccellenti dell’economia, dell’università e della finanza come Guido Alpa, Marina Brogi, Vincenzo De Bustis, Francesco Di Ciommo, Giancarlo Montedoro, Mirella Pellegrini, Marco Sepe, Vincenzo Troiano. Scopo della tavola rotonda è quello di analizzare il cambiamento di questo particolarissimo istituto di credito al di fuori delle polemiche politiche e degli scontri parlamentari. Ma è anche quello di tracciare una traiettoria possibile relativamente al ruolo che le banche in generale e quelle popolari in particolare possono esercitare rispetto ad imprese, famiglie e territori.

Ricucire il rapporto tra credito e territorio

È una questione – quella del rapporto tra banche e territorio – che riguarda tutta l’Italia, ma che è particolarmente sentito nel Sud, dove la sostanziale scomparsa o “colonizzazione” degli antichi e solidi istituti di un tempo ha privato gli attori locali dello sviluppo del fondamentale apporto del credito. Solo se riusciranno a conservare questo speciale legame con il territorio, le banche popolari potranno assolvere a questa insostituibile funzione.