Charlie Hebdo al Papa: rilegga i Vangeli, i pugni non si danno…

Lezioni di morale evangelica a Papa Francesco da un pulpito inaspettato, quello del settimanale  Charlie Hebdo che è arrivato in edicola dopo una pausa di 50 giorni. Nella lunga lista di ringraziamenti viene citato anche il Papa: “Grazie anche al Papa, che ci ha consigliato di leggere la Bibbia, ma che dovrebbe rileggere i Vangeli, perché un buon cristiano non darebbe mai un pugno a chi insulta sua madre, ma porge l’altra guancia“. Il riferimento è alla frase del Pontefice che ha creato molte polemiche anche in Italia e che in pratica sottolineava l’inviolabilità della sfera del sacro, principio che per quelli di Charlie Hebdo non va, evidentemente, rispettato.

Charlie Hebdo mette il Papa in copertina

Charlie Hebdo è tornato questa mattina nelle edicole di Francia, ma non si stanno verificando quelle code impressionanti davanti ai giornalai a cui si era assistito in occasione dell’uscita del cosiddetto ‘numero dei sopravvissuti’, pubblicato appena una settimana dopo la strage jihadista del 7 gennaio nella redazione del settimanale. Dopo un mese e mezzo di assenza, il n.1179 di Charlie è tornato con una tiratura da 2,5 milioni di copie. Nella copertina su sfondo rosso, anticipata nei giorni scorsi, viene raffigurato in bianco e nero un cane che tiene in bocca una copia del giornale mentre fugge via inseguito da una folla inferocita di personaggi: caricature tra l’umano e l’animale, tra cui si riconoscono i volti di Nicolas Sarkozy, Marine Le Pen, Papa Francesco e uno jihadista, con le sembianze di un grosso lupo nero con un kalashnikov. A firmarla è il il vignettista Laurent Sourisseau, alias Riss, ferito durante la strage dei fratelli Kouachi che ha fatto 12 morti, e nominato nuovo direttore, come successore di Charb.