È certo: l’Isis recluta bambini-soldato per utilizzarli nella battaglia di Mosul

Ormai è sicuro: anche l’Isis ricorre ai bambini-soldato. Quaranta ragazzini di non più di 13 e 14 anni di età e 15 donne sono stati addestrati dall’Isis al combattimento e a compiere attentati suicidi in vista della battaglia che si preannuncia da parte delle forze irachene e curde per la riconquista di Mosul, nel nord dell’Iraq. È quanto afferma il quotidiano curdo Al Sabah al Jadid. L’addestramento sarebbe in parte curato da ex ufficiali dell’esercito iracheno fedeli al defunto presidente Saddam Hussein. «I miliziani dell’Isis – scrive il giornale – hanno già concluso due corsi di preparazione». L’ora X infatti si avvicina. L’offensiva di primavera per cacciare i jihadisti dell’Isis da Mosul, la seconda città più grande dell’Iraq, scatterà entro aprile o maggio, con otto brigate irachene e tre curde, per un totale di 20-25 mila soldati.

Il Pentagono annuncia l’offensiva di primavera

Lo ha reso noto il Pentagono, con un’insolita anticipazione pubblica dei piani che sembra dimostrare come in un’operazione del genere il fattore sorpresa sia ritenuto ininfluente. Una data esatta non è stata ancora fissata, hanno affermato le fonti Usa, secondo cui il semaforo verde per l’attacco potrebbe slittare anche di qualche settimana, se non sarà stato ultimato l’addestramento delle truppe irachene da parte dei marines e delle forze speciali Usa. Si prevede comunque di iniziare prima dell’estate, quando il caldo diverrà soffocante anche nel nord dell’Iraq. Per quanto riguarda le forze Usa, le fonti affermano che ancora non è stato deciso se se sarà necessaria la presenza sul campo anche di consiglieri militari incaricati di chiedere in determinate situazioni il supporto aereo o di contribuire al coordinamento delle forze irachene. Tuttavia, l’ipotesi non è esclusa e anzi viene attentamente considerata. In particolare perché la battaglia si svolgerà in città, tra i civili, e la precisione di fuoco sarà fondamentale. Secondo le stime Usa gli attivisti dell’Isis che difendono Mosul sono circa duemila. Ma di certo hanno stabilito roccaforti e bunker nei punti strategici e disseminato di ordigni ogni via di accesso, preparando imboscate e tranelli. E gli strateghi militari non vogliono lasciare nulla al caso. La battaglia di Mosul è ritenuta del resto di cruciale importanza nella guerra contro lo Stato islamico, e sarà inoltre fondamentale per valutare la ricostruzione delle forze irachene.