CasaPound al fianco di Salvini: insieme per dare voce alla gente che soffre

«Siamo in piazza con Matteo Salvini perché nasce un nuovo fronte politico contro il governo Renzi, un fronte composito, con la Lega, con “Noi con Salvini” e con “Sovranità“, la nostra nuova formazione che vuole raccogliere tutti i movimenti sociali e identitari e portarli senza tentennamenti a Salvini, che ha bisogno anche di una destra al suo interno». Così, ai piedi della sede del movimento all’Esquilino, il vicepresidente di CasaPound Simone Di Stefano.

La scelta di CasaPound e il cambio di rotta della Lega

Riguardo al connubio di un movimento fortemente nazionalista come Casapound con la Lega secessionista, Di Stefano ha spiegato che è passato del tempo rispetto a quelle posizioni: «Ormai il percorso di Salvini è chiaro e preciso – ha aggiunto – è andato in tutta Italia a chiedere scusa, a dire che le offese non andavano fatte. Nella Lega è cambiato qualcosa profondamente. Sanno che il Nord non si salva da solo, ma che bisogna parlare di Nazione e Salvini lo fa. Le sue dichiarazioni sono chiare: “prima gli italiani” e non “prima il Nord”. Il “ragazzo” – ha concluso Di Stefano con riferimento al leader della Lega –  è sincero e ci crede». Se c’erano delle cose da chiarire, insomma, sono state chiarite. Adesso è il momento di passare all’azione e l’azione vede in piazza Casapound accanto alla Lega di Salvini che, in questo modo, dimostra di essere in grado di mettere insieme quello che la Lega di Bossi aveva diviso. E c’è già chi vede in questa prima aggregazione un segnale verde ad intese più grandi e corpose con l’unione di tutto il centrodestra. I botta e risposta tra i vari leader di partito, Alfano escluso, non sarennero dei terremoti, come la sinistra vorrebbe e va auspicando, ma delle semplici scosse di assestamento.