“Camici sporchi” a Modena, chiesti 6 anni per l’ex primario

Il sostituto procuratore di Modena Marco Niccolini ha chiesto la condanna a 6 anni e 6 mesi per la professoressa Maria Grazia Modena, ex primario del reparto di Cardiologia del Policlinico, imputata a seguito dell’indagine “Camici sporchi” sulle sperimentazioni nel reparto, che per l’accusa sarebbero state effettuate senza il consenso informato dei pazienti. In Tribunale a Modena si è tenuta l’udienza con rito abbreviato contro la professoressa, e la difesa sarà chiamata a parlare davanti al Gup. La professoressa Modena è accusata di associazione a delinquere finalizzata a corruzione e truffa assieme ad altri medici e ai responsabili di multinazionali biomedicali che fornivano i presidi medici che erano usati nel reparto e pubblicizzati nelle riviste scientifiche. Il clamoroso caso di malasanità è esploso nel 2012, quando su tutti i media nazionali esplose il caso degli arresti “eccellenti” al Policlinicp di Modena. Nel mirino dell’inchiesta ci furono non solo le sperimentazioni cliniche sull’uomo di presidi sanitari, eseguite fuori da ogni autorizzazione, ma anche il presunto utilizzo abusivo di attrezzature sanitarie non autorizzate. La  spesa inoltre avrebbe gravato indebitamente sul servizio sanitario pubblico. Gli arrestati sarebbero responsabili a vario titolo di associazione per delinquere, peculato, corruzione, falso in atto pubblico, truffa ai danni del S.S.N., sperimentazioni cliniche senza autorizzazione. Non è purtroppo il primo caso di uso cinico e disinvolto della professione medicache rimbalza sui giornali.