Il peggio del calcio: genitori come ultras a una partita dei “pulcini”

Il peggio del calcio i baby-giocatori lo imparano a volte dagli stessi genitori. La lezione da ultras, con insulti, schiaffi e pugni tra adulti, l’hanno ricevuta loro malgrado due squadre di “pulcini” della provincia di Padova, che nel mezzo della partitella domenicale hanno assistito a una zuffa sugli spalti tra papà e mamme. È successo domenica durante un incontro neppure ufficiale, ma di allenamento: un’amichevole, data la sosta invernale del campionato, tra i ragazzini della Caminese e della Union Cadoneghe, due club del padovano. Una rissa in piena regola, perché per dividere i contendenti e sedare gli animi sono dovuti intervenire i Carabinieri. In campo, negli impianti di via Lisbona, c’erano i bambini della classe 2005. La miccia l’ha accesa un’azione fallosa tra due bambini di 9 anni. Il papà del ragazzino finito a terra ha lanciato un’esclamazione, lamentando la durezza del tackle, ma è stato subito rimbrottato dalla mamma dell’altro ragazzino. Senza che in campo succedesse niente, sugli spalti sono iniziate invece a volare prima le offese, poi gli spintoni, infine gli schiaffi e pure un pugno, che ha raggiunto alla bocca il genitore che per primo aveva dato il via alla contestazione. I più facinorosi sono stati alla fine divisi dagli altri genitori non intervenuti nella zuffa. Ma l’uomo rimasto contuso ha chiesto l’intervento dei Carabinieri. Pare che all’arrivo della pattuglia l’autore del pugno e la moglie si fossero già dileguati. L’uomo ferito si è recato quindi al Pronto soccorso, da dove è stato dimesso con 5 giorni di prognosi. Ha annunciato che presenterà denuncia nei confronti del papà che l’ha colpito. In ogni caso uno spettacolo indecoroso, che ha scosso i piccoli calciatori, portati subito negli spogliatoi dagli allenatori delle squadre. Qualcuno dei ragazzini è stato trovato in lacrime dalle famiglie. «Una violenza assurda – ha commentato l’assessore allo sport del Comune di Padova, Cinzia Rampazzo – È davvero triste vedere genitori che si azzuffano per il gioco dei loro figli. Purtroppo è accaduto e spero che episodi del genere non si ripetano più, né in campo né fuori».