Brunetta: addio patto. Tutta colpa di quello “sbruffone” di Renzi

“Noi anarchici e monarchici, faremo un’opposizione responsabile”. Intervistato da RepubblicaRenato Brunetta torna a mettere i paletti della sempre più incerta collaborazione azzurra con il governo sul cammino delle riforme. Niente più sconti, fa capire il capogruppo forzista al Senato, niente atti di fedeltà a priori. L’intesa sulle riforme tra il Cavaliere e Renzi, infatti, aveva nel nome condiviso del successore di Napolitano la sua garanzia e il suo cemento, venute meno quelle condizioni, spiega Brunetta, addio vincoli.

“Voteremo senza obblighi”

“Renzi ha voluto privilegiare l’unità del suo partito all’accordo su un nome largamente condiviso secondo una logica da sbruffone egoista e bulimico di potere. Ma certe cose si pagano…”. Che tradotto significa che da ora in avanti, almeno a parole, Forza Italia voterà in Aula solo i provvedimenti che vuole, senza obblighi. “Rivedremo tutte le nostre posizioni, decideremo di volta in volta e affronteremo gli argomenti nella riunione dei gruppi di mercoledì prossimo”. Italicum addio? Si vedrà, per ora l’ex ministro azzurro non scopre le carte e preferisce rassicurare sullo stato di salute del partito. Dopo il flop del Quirinale la leadership del Cavaliere è in discussione? “Ma quando mai…”. Fitto un problema? “Ma scherziamo, Raffaele è una grandissima risorsa, solo che non può ripudiare le regole del gioco con Berlusconi”.