Quattro brevi considerazioni sulla prossima guerra di Libia

Quattro brevi considerazioni sulla prossima guerra in Libia

di Giampiero Cannella, Destra.it

Primo. Il disastro che stiamo vivendo in nord Africa e Medio Oriente ha una matrice precisa: la scellerata politica dell’inadeguato Obama (osannato alla sua elezione da tutti i radical chic italioti e dai sinistri con il birignao) e la complicità o acquiescenza di governi come quello francese e britannico. L’Italia fu anch’essa complice, ma solo perché (e non è un’esimenda) il suo premier di allora fu posto sotto ricatto e ridotto all’impotenza.
Secondo. “Right or wrong my country is my country” dicono i britannici, e anch’io la penso così. Distante mille miglia da Gentiloni e la Pinotti, se assumono posizioni nell’interesse della sicurezza e della difesa del mio Paese, in un momento di inedita emergenza nazionale, meritano solidarietà. Quello che non possiamo perdonare a loro, a Napolitano, Renzi, Bersani e compagni, è stata la posizione presa nel 2011 a favore della cosiddetta ” primavera araba” e dell’intervento contro Gheddafi e il consenso politico dato ai ribelli anti Assad in Siria. Sono stati anche loro causa della nascita ed espansione dell’Isis e quindi della situazione attuale.
Terzo. Fino a quando non si estirperà il cancro islamista dalle coste…

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