Berlusconi-show: ruba la scena a Mattarella e dà dell’uomo alla Bindi

Chi lo dava per depresso e avvilito, dopo il “tradimento” di Matteo Renzi, oggi ha scoperto un Silvio Berlusconi più euforico che mai, sul “palcoscenico” del Quirinale, dove s’è ripreso la scena della politica italiana dopo mesi di esilio e di servizi sociali.  Il suo è stato uno show che ha oscurato perfino l’apparizione, sul Colle, del nuovo presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con i cronisti a inseguirlo per il Quirinale a caccia di battute e aneddotti che non sono mancati. In primis, con l’incontro tra Cavaliere e Renzi, con una veloce stretta di mano a margine della cerimonia di insediamento del nuovo presidente.

Berlusconi e Renzi “il birichino”

Il premier ha presentato a Berlusconi il ministro Pier Carlo Padoan e il leader di Forza Italia ha scherzato: «Speriamo non sia birichino come te». «Il fatto è – ha replicato Renzi – che io sono meno birichino di te». Poco dopo il premier aveva incrociato Gianni Letta e gli aveva raccontato l’episodio: «Nella classifica dei birichini c’è prima Padoan, poi Berlusconi e poi io», aveva detto Renzi. Divertente anche il siparietto con i parlamentari azzurri: «Non vedo, non sento, non parlo», ha detto il leader di Forza Italia arrivando nella sala dei Corazzieri. «Sono completamente afono, ma respiro!», ha scherzato Berlusconi, con i suoi parlamentari. Non sono mancati gli incontri femminili, prima quello con Anna Finocchiaro: «Avevamo fatto il tifo per lei», le ha detto Berlusconi, che poi ha incrociato anche la Bindi.

La finta gaffe con l’uomo-Bindi

Durante il rinfresco che ha seguito la cerimonia di insediamento del nuovo presidente, Renato Brunetta si è avvicinato con la presidente dell’Antimafia a Berlusconi. Matteo Renzi, temendo le scintille, si è scansato: «Qui accanto c’è il terzetto Brunetta, Bindi, Berlusconi». Il colloquio tra i due era inizia sotto i migliori auspici ma il Cavaliere non ha resistito: «Ho visto che ha versato lacrime di commozione. Non ci aspettavamo da un uomo, pardon da una donna, come Bindi, tante lacrime». Pronta la replica della Bindi: «E io mi aspettavo da lei che fosse diventato un po’ più galante…». Berlusconi le ha sorriso sporgendosi verso di lei per un baciamano: «Signora, io sono sempre galante…». A cerimonia conclusa, non sono mancate le frecciate ai giudici e ai giornalisti: «Mentre venivo in aereo qui a Roma ho stilato una lista di 35 nefandezze della sentenza Mediaset», ha detto Berlusconi conversando con i cronisti nella sala degli Arazzi al Quirinale. Poco prima, conversando con il ministro Madia, il leader di Fi aveva definito la sentenza Mediaset “scandalosa”. Nulla, invece, sulle lacerazione di Forza Italia: «Delle questioni interne al partito parleremo quando tutto questo sarà finito, ma intanto posso dire che sono sempre stato e sono ancora sicuro della fedeltà di Denis Verdini», s’è limitato a precisare Berlusconi. «Beh… che volete, mi hanno confinato ad Arcore. E sapete come dice il proverbio, quando il gatto non c’è i topi ballano», ha poi aggiunto scherzando. E Salvini? Non c’era, ma con lui “parlo solo di calcio”.

Avanti col Patto, ma piano piano…

E il Patto tradito da Renzi? «Noi siamo sempre gli stessi e finora abbiano votato sì per amore di riforme, ma da oggi voteremo sì solo a ciò che ci convince». E Mattarella? «Non lo conosco ma mi sembra una brava persona, ha una bella immagine e il dono della concisione, che non guasta». Infine le critiche ai media: «I giornali sono organi di disinformazione», ha detto in merito alle indiscrezioni secondo le quali dismetterebbe quote Mediaset.