Berlusconi “infiamma” il dopo Nazareno: «Opposizione a 360 gradi»

Sempre più acceso lo scontro tra Forza Italia e Pd che anima lo scenario del dopo-Nazareno: argomento principe che domina le prime pagine dei quotidiani nazionali. Uno strappo insanabile rispetto al quale i democrat ostentano un’indifferenza forzata e che Silvio Berlusconi in primis rivendica come primo atto del nuovo corso azzurro che, spiega tra gli altri il Corriere della sera, conferma la rottura insanabile tra Matteo Renzi e il leader di FI che potrebbe preludere a un imminente ripresa del dialogo con la Lega.

La bocciatura dell’Italicum

Così, se nei giorni scorsi il patto sulle riforme siglato il 18 gennaio 2014 vacillava, oggi è definitivamente crollato, e sotto le sue macerie finisce anche il fragile accordo sulla nuova proposta di legge elettorale. «Faremo opposizione a 360 gradi, titola infatti il Corriere della sera riportando la dichiarazione d’intenti berlusconiana, subito argomentata con le stesse parole del numero uno azzurro. «Sosterremo le riforme che riterremo positive ma non accetteremo più ciò che avevamo accettato per amore di un risultato positivo, come ad esempio il doppio turno con soglia al 40%», ma anche le «preferenze», il «voto di lista, che favorisce la sinistra e crea difficoltà al centrodestra oggi diviso» e lo sbarramento al 3% che porta a «frammentazione», «praticamente – chiosa quindi il quotidiano di Milano – l’intero impianto dell’Italicum».

Risalire la china

Un «peso» dal quale si è «liberato», riporta il Corriere citando Berlusconi, quello del patto, superato il quale il leader di FI si sente di poter dare sfogo «a tutto il malumore accumulato negli ultimi mesi nei confronti del suo avversario, sul punto di esplodere più volte, e tenuto a freno solo dalla speranza che il patto del Nazareno portasse ad una svolta». Svolta che non c’è stata e patto che fin qui, come rimarcato da Belrusconi e riportato nell’articolo del quotidiano milanese, «ha fatto perdere voti e cotretto ad accettare anche cose che non condividevamo affatto». E adesso? Adesso occorre risalire la china, magari – come spiega l’articolo in questione – riallacciando i rapporti con la Lega – «Salvini fa sapere che incontrerà presto Berlusconi per valutare se e come riprendere un cammino comune – e tornando il leader di Forza Italia finalmente libero – in tutti i sensi – sulla scena politica. A partire dall’8 marzo.