Berlusconi incontra la Meloni: prove tecniche di rifondazione

La bandiera sotto cui riunire il centrodestra è l’opposizione al governo Renzi, e alla deriva autoritaria intrapresa dalle fila governative democrat. E mentre in Aula – alle prese con la riforma costituzionale – espolode il dissenso e il malumore dei forzati del Parlamento in corsa contro il tempo e in sfida con la matematica dei consensi, nelle retrovie Silvio Berlusconi ricompatta i ranghi e prepara strategie teoriche e mosse pratiche dell’offensiva forzista. Dopo la ricucitura con la Lega, è allora il momento della fine tessitura con Fratelli d’Italia-An: un resoconto de il Giornale rivisita tappe e punti salienti dell’incontro tra il CavaliereGiorgia Meloni.

Le condizioni di Giorgia Meloni

Dopo aver siglato il patto con la Lega, martedì il Cavaliere ha incontrato dunque la leader di FdI che, riporta il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti, «si dice favorevole alla ricostruzione dell’opposizione – se si torna su posizioni pre-patto del Nazareno siamo ben contenti – ma adotta il metodo della prudenza», o meglio, chiede una serie di garanzie «che implica un percorso di verifica nel tempo della reale volontà di Forza Italia di fare opposizione. Un approccio empirico che assicuri credibilità e costanza al nuovo corso».

I passi di Berlusconi

Intanto, da parte sua il leader forzista sarà impegnato nelle prossime ore con l’assemblea congiunta dei parlamentari azzurri di Camera e Senato (fittiani compresi) da cui ci si aspetta la pacificazione o quanto meno una tregua sul fronte dei «malumori interni al partito». contestualmente, nelle note a piè di margine dei singoli accordi vengono definiti nel dettaglio gli aspetti relativi all’intesa con il Carroccio che, per esempio in ambito europeo non implicherà l’uscita dal Partito popolare europeo. E infatti, come riporta il Giornale, è Antonio Tajani a rassicurare che «non esiste alcuna intenzione di uscire dalla casa dei moderati europei. Si può essere membri del Ppe – dichiara – e allearsi con la Lega». Il Piano delle alleanze va avanti.