Berlusconi cede il 7,79% di Mediaset. Giallo sulle dimissioni di Confalonieri

Cosa succede all’impero del Biscione? Tra indiscrezioni e fatti certi l’idea è quella che qualcosa di grosso bolla in pentola, anche se, come di consueto in questi casi, notizie e smentite si rincorrono. Ciò che è sicuro è che Fininvest ha deciso di vendere quasi l’8% del capitale di Mediaset.

Il collocamento sul mercato

Per l’esattezza si parla del 7,79% del pacchetto detenuto dalla finanziaria che fa capo a Silvio Berlusconi. Le procedure per il collocamento sul mercato sono state già avviate con una procedura di accelerated bookbuilding presso investitori istituzionali. La quota Fininvest in Mediaset passerebbe così dall’attuale 41,28% al 33,4%. «La liquidità che si renderà disponibile con questa operazione consentirà tra l’altro a Fininvest di proseguire nel rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale della società e di agevolare eventuali investimenti in un’ottica di diversificazione del portafoglio azionario», ha spiegato la società in una nota, in cui è chiarito che il collocamento sul mercato è curato da Merrill Lynch e Unicredit Bank e potrà chiudersi in qualsiasi momento.

Le indiscrezioni di Dagospia

La notizia è stata divulgata nello stesso giorno in cui Dagospia ha dato voce ai rumors su una prossima dimissione di Fedele Confalonieri da tutti gli incarichi nelle aziende del Cav, a partire proprio da quelli nelle reti tv. Secondo il sito di Roberto D’Agostino, la decisione sarebbe stata condizionata dalla situazione politica e dalla volontà di Confalonieri di esercitare una pressione su Berlusconi per spingerlo a ricucire con Matteo Renzi, passaggio necessario a mettere in sicurezza le aziende e su tutte Mediaset, le cui condizioni di salute destano preoccupazione.

La smentita di Confalonieri

«Leggo su Dagospia una serie di sciocche fantasie che riguardano me e Mediaset. Fantasie che non vale la pena commentare», ha detto il presidente di Mediaset, ma il dubbio che qualche smottamento sia in atto resta.