La Bce corre in soccorso della Grecia. Vola la Borsa di Atene (+6,73)

Per la Grecia sull’orlo della bancarotta è una piccola boccata d’ossogeno, ma sempre meglio di niente. La Banca centrale europea (Bce) avrebbe infatti alzato a 65 miliardi, dai 59,5 precedenti, le disponibilità di liquidità a favore della Grecia tramite il meccanismo “Ela” (Emergency Liquidity Assistance), una sorta di bancomat pronto casso per gli Stati in deficit di liquidità. A darne notizia è il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung. L’incremnento di 5 miliardi e mezzo di euro corrispone grosso modo alla richiesta inoltrata ai partner europei dal neo Alexis Tsypras per consentire alla pubblica amministrazione greca di pagare gli stipendi fino a giugno.

Alle banche della Grecia 5,5 miliardi in più

La misura adottata tramite l’ “Ela”, del resto, copre un periodo di tempo molto breve. Lo ha spiegato Peter Praet, membro del direttorio Bce, aggiungendo che «in una crisi sistemica l’Ela può essere fornito al sistema bancario per un periodo più lungo, ma a condizione che ci sia la solvibilità delle banche». Praet, tuttavia, non ha mancato di lanciare un avvertimento ad Atene con parole estremamente mirate: «Se i problemi (delle banche, ndr) – ha ricordato – sono legati ai titoli sovrani, è molto importante anche che le finanze pubbliche siano sulla strada giusta». Parole che ricalcano esattamente quelle pronunciate a più riprese dalla Merkel di fronte a Tsypras. Non va infatti dimenticato che le banche greche sono appese a prestiti Ela per 59,5 miliardi di euro dopo che Francoforte, la scorsa settimana, ha tolto la deroga che aveva finora consentito loro di accedere alle aste dirette di rifinanziamento.

La Bce ad Atene: «Ora fate le riforme»

La notizia dell’incremento delle disponibilità di liquidità era stata in un primo momento accolta con un «no comment» da parte della Bce. Ma, una volta diffusa dall’autorevole quotidiano tedesco, la notizia ha generato molto entusiasmo sulla borsa di Atene, che ha chiuso in fortissimo rialzo. L’indice Ase è balzato del 6,73 per cento a 846 punti, con un vero e proprio sprint per i bancari National Bank (+18 per cento), Alpha (+14,75 per cento), Eurobank (+12,75 per cento) e Piraeus (9,97).