Alfano gongola: «Noi ora determinanti per le riforme»

Rottura del patto del Nazareno? Alfano ora gongola, anche se finge contrizione.  Ecco cosa dice il ministro dell’interno e leader dell’Ncd dice ai microfoni del Tg3:  «Per noi non è una buona notizia. Sarebbe stato meglio che (il patto del Nazareno nd.r.) durasse, pur non vedendoci protagonisti. Noi ci siamo per sostenere le riforme e fare cambiare il Paese, con i nostri voti e i nostri numeri c’è la maggioranza. Speriamo nel riaggancio da parte di FI al treno delle riforme.In tutti i casi noi ci siamo e sarà determinante l’appoggio di Ndc e Udc»

Un partito “unito”?

Alfano spera di scacciare in questo modo la crisi scoppiata nel suo partito. E prova a ingorare l’evidenza. «Abbiano un partito unito, c’è stata più una tempesta mediatica che un fatto sostanziale, siamo uniti per sostenere il cambiamento in Italia che ci vede protagonisti. Il tema centrale è il contenuto dell’azione di governo: cosa facciamo, come e quando lo facciamo».

Viva la faccia della sincerità

Ma i veri sentimenti che dominano nell’area centrista dopo lo strappo tra FI e Pd sono rivelati da esponenti assai più diretti e vraci di Alfano. «La rottura del patto del Nazareno riapre per Area popolare uno spazio straordinario che dobbiamo cogliere immediatamente. Saremo noi a salvare e a garantire le riforme, mentre sempre più probabile si fa l’arrivo della ripresa economica». Così la vicecapogruppo di Area popolare (Ncd-Udc) alla Camera, Dorina Bianchi, intervenendo a SkyTg Pomeriggio. Viva la faccia della sincerità.