Affittopoli: ecco la nuova puntata dello scandalo romano

Affittopoli: prosegue con l’uscita della seconda puntata l’inchiesta realizzata dal quotidiano Il Tempo sullo scandalo degli affitti stracciati nel cuore della capitale. Un elenco della vergogna e della beffa, corredato di esposti e interrogazioni sugli «immobili comunali» regalati fin qui in affitto a inquilini “privilegiati” e prossimi ad essere svenduti dal Campidoglio per far cassa.

Case in centro a pochi spiccioli

Lo scandalo delle case nei quartieri più centrali e nelle strade più esclusive della capitale e in parte messe in vendita per fare cassa, si sta trasformando in un vero e proprio terremoto che rischia di scuotere fin nelle fondamenta l’amministrazione capitolina. «Le casse comunali hanno estremo bisogno di liquidità (chissà perché!) – scrive il quotidiano romano di piazza Colonna – e il Campidoglio ha deciso di mettere in vendita ben 571 fra immobili residenziali e non residenziali, più altre 166 pertinenze. L’intenzione è ricavare poco meno di 309 milioni di euro, agevolando gli inquilini, anche quelli morosi (…)».

Le reazioni politiche

La beffa delle locazioni comunali appannaggio per prezzi scontati a inquilini fortunati che ora hanno anche l’opportunità di acquistarle con uno sconto agevolato, sta suscitando dure reazioni di molti esponenti politici. E se, come scrive Il Tempo, da una parte «la deputata del Movimento 5 Stelle Roberta Lombardi presenta formale diffida al primo cittadino per evitare che la delibera 88 venga approvata prima che il Campidoglio renda pubblici l’identità degli occupanti, il titolo di occupazione, la morosità, i criteri di determinazione del valore e la destinazione dei ricavi ottenibili», dall’altra Marco Pomarici (Noi con Salvini) asserisce di aver richiesto «l’elenco completo delle case di pregio affittate a prezzi irrisori e il nome dei fortunati». Aggiungendo in conclusione come e quanto sia grave «che un Comune che si appresta ad aprovare un bilancio lacrime e sangue non abbia lavorato per adeguare il canone d’affitto ai valori di mercato. Spero non si proceda alla vendita senza l’applicazione di un giusto prezzo». E, infine, riassumendo emblematicamente il pensiero di molitissimi, il capogruppo FI alla Pisana Antonello Aurigemma invita dalle colonne del quotidiano romano Marino a «evitare una scelta scriteriata che rappresenterebbe una vera vergogna. Sarebbe imbarazzante affittare a prezzi ridicoli o svendere immobili di pregio mentre la città cade a pezzi e numerose famiglie vivono in emergenza abitativa. Basta umiliare e offendere Roma».