«50mila euro se passate con noi»: ecco il video-choc postato da Grillo

«Cinquantamila euro al mese di soldi dei cittadini per appoggiare il governo Renzi». Così il gruppo parlamentare dei 5 Stelle titola un audio “pirata” – pubblicato sulla pagina Facebook del gruppo – tra l’ex M5S Mara Mucci, ora Alternativa Libera, e Mariano Rabino, deputato di Scelta Civica. Nella registrazione si sente Rabino offrire la possibilità agli ex M5S di entrare nel gruppo di Scelta Civica e così avere a disposizione (come previsto dalle norme) 50mila euro al mese per le necessità organizzative del gruppo stesso. Immediata la replica di Mara Mucci: «Come avevamo denunciato dopo la nostra uscita dal M5S siamo dinanzi a bugie e falsità volte a creare disinformazione.  Non c’e’ stata nessuna compravendita tra le parti, non ho mai accettato nessuna offerta, che tra parentesi non è stata mai fatta. Farò valere le mie ragioni in tutte le sedi opportune, comprese le vie legali».

La replica a Grillo di Rabino

«Siamo a metodi da Gestapo: l’audio pubblicato dai 5 stelle è estrapolato dal contesto. Mi riservo iniziative di carattere legale». Così Mariano Rabino commenta l’accusa dei parlamentari del Movimento 5 Stelle secondo i quali se li «starebbero comprando uno ad uno». «Io – aggiunge – non ho detto nulla di scandaloso, non vi è nessun mercanteggio: ho solo ipotizzato un processo di avvicinamento politico tra gruppi. E le risorse sono quelle a disposizione dei deputati, usate anche dal gruppo dei 5 Stelle». «Ogni deputato – precisa Rabino – ha a disposizione circa 5mila euro per le spese di sostegno della sua azione parlamentare. L’onorevole Mucci mi ha confidato i problemi del suo gruppo, che non arrivando numericamente alla soglia prevista per avere lo status previsto per avere accesso alle risorse, manca di “supporto legislativo”. Io allora ho ipotizzato un percorso politico di avvicinamento tra i due gruppi, per mettere insieme le risorse».

Prima della rissa con Grillo la gaffe con Striscia

Non è solo con il Movimento di Grillo che il parlamentare piemontese ha avuto qualche problema. Rabino è stato consigliere comunale ad Alba, consigliere provinciale a Cuneo, consigliere regionale e vicesegretario regionale del Pd. Eletto in Scelta civica, nel 2013 quando era ancora saldamente nel gruppo di Monti, era stato intercettato da Striscia la notizia in un fuori onda durante il Tgcom24pensando di non essere registrato aveva confidato al collega Ernesto Carbone del Pd perché non gli piace rientrare nella sua cittadina piemontese: «Una signora mi ha chiesto: perché quando vai a Roma non vuoi più tornare a casa?» dice Rabino «Io le ho risposto: signora non sono i privilegi, sono la gnocca e il tempo».