Vigili in fermento: rientra l’allarme assenteisti per il derby. Sarà vero?

Vigili urbani sì, vigili urbani no. Interrogando la margherita sulla presenza o meno dei caschi bianchi ai prossimi appuntamenti cittadini dopo la diserzione di massa di Capodanno e i pesanti disagi registrati nella giornata dell’Epifania, una sola cosa è certa: al momento per la capitale è allarme Derby, anche se il vicesindaco Luigi Nieri ha appena dato rassicurazione dei «servizi che  la polizia locale di Roma Capitale presterà in occasione del derby perché sia una giornata di sport, di calcio e di serenità», sottolineando come siano «garantiti i servizi in ordinario ma che, qualora si dovesse determinare qualunque problema, è previsto il supporto di prefettura e questura».

Allarme per Roma-Lazio

Come a dire che, in presenza di sorprese dell’ultimo minuto, sono pronti a intervenire poliziotti e carabinieri. In un primo momento, infatti, i caschi bianchi ancora sul terreno dello scontro sindacale, hanno minacciato lo sciopero proprio in una delle domeniche cruciali della città eterna, quella dell’11 gennaio quando all’Olimpico si disputerà l’incontro di campionato tra Roma e Lazio. Tanto che, incredibilmente, nelle stesse ore in cui si apprende che sul caso dei vigili assenti a San Silvestro indagherà anche la Procura di Roma con un fascicolo d’inchiesta aperto sulla base di un esposto del Codacons (al momento senza ipotesi di reato e indagati), e mentre si attendono i responsi definitivi dell’indagine interna avviata dal comando dei vigili romani – a cui collaborano anche gli ispettori inviati dal ministero di Marianna Madia – la rivoluzione innescata nella Capitale dal nuovo contratto decentrato, continua a disseminare di mine neanche troppo nascoste il campo di battaglia tra Campidoglio e sindacati, e non solo sul fronte delle possibili ritorsioni dei caschi bianchi, ma anche nella trincea scavata da altri dipendenti capitolini e insegnanti.

I benefit della discordia

Archiviati i disagi dell’Epifania, allora, ci sono altri due appuntamenti “scottanti” sotto i riflettori: venerdì, giorno dell’assemblea generale dei vigili urbani indetta da Cgil, Cisl e Uil, e domenica, altro round collettivo organizzato – guarda caso? – in concomitanza con il derby. Sono queste, insomma, le nuove, destabilizzanti risposte degli agenti metropolitani arrivate mentre sui 30 dei 90 casi ritenuti dal comune di sospetto assenteismo pende il rischio di un procedimento disciplinare, più o meno gravemente incisivo. Ritorsioni mirate a polemizzare contro il sindaco e contro il comandante Raffaele Clemente, che in questa bagarre capitolina ha decisamente puntato l’indice contro l’ammutinamento del corpo. Del resto, se in precedenza aveva approvato i trasferimenti a rotazione anticorruzione, di recente ha anche plaudito alla decisione di legare il nuovo salario accessorio – l’arrotondamento dello stipendio base – non più a indennità a cascata, ma all’effettiva disponibilità a coprire i turni notturni o festivi. Provvedimenti mal accolti dai dipendenti capitolini abituati a ben altri trattamenti e privilegi, tra cui spiccano quello della dotazione di venti euro mensili concessi in busta paga per il lavaggio periodico della divisa, e quello del turno notturno – con eventuali maggiorazioni – pronto a scattare già dalle 16.00. Voci aggiuntive sulla cui messa in discussione i vigili hanno discutibilmente deciso di alzare il tono della recriminazione.