Usa, ridicolo attacco politico alla Palin da parte dei talebani animalisti

Non c’è niente da fare: in nessun Paese (esclusa forse l’Italia) il fanatismo di certi sedicenti animalisti e ambientalisti raggiunge vette ridicole come in America. Ora è bufera su Sarah Palin, l’ex candidata alla vice presidenza americana nonché esponente di punta del temuto Tea Party, dopo la pubblicazione su Facebook di una foto in cui suo figlio Trig usa il cane di famiglia come gradino per cercare di raggiungere il lavandino. Trig sale sulla schiena del Labrador nero sdraiato sul pavimento della cucina. In poco tempo, la foto riceve 12.000 commenti, fra i quali moltissime critiche addirittura per “crudeltà” contro gli animali. «Vuoi guidare il tuo Stato e il tuo Paese ma non hai il senno di dire a tuo figlio di non camminare sul cane», si legge in uno dei messaggi più fanatici. Tra l’altro, il cane non sembra minimamente traumatizzato né disturbato dal bambino. Non c’è neanche bisogno di dire che tutti i bambini abbracciano o tirano per la coda o cavalcano il cane di famiglia, senza che sia per crudeltà.

L’esponente del Tea Party fa ancora paura ai dem

Le critiche isteriche e scatenate ricordano quelle all’ex candidato alla Casa Bianca, Mitt Romney, per il cane in gabbia sul tetto dell’auto. Qualche anno fa, inoltre, vi fu un caso sintomatico, sempre negli States: una donna che faceva footing, mamma di famiglia, venne aggredita e uccisa da un puma, puma che fu poi abbattuto dalle guardie forestali. Ebbene, furono aperte due sottoscrizioni: una per i figli della mamma (single) e una dagli animalisti per i cuccioli del puma. Ci credereste? Nella puritana e fanatica America la sottoscrizione per il puma ebbe più soldi. Quello che auspichiamo veramente è che il gravissimo caso del labrador calpestato sia una scusa per attaccare politicamente la Palin, anche per le su note posizioni sulla caccia e sulle armi da fuoco, viste con orrore dai talebani verdi, altrimenti sarebbe davvero molto preoccupante.