Usa, “Carly Fiorina presidente”: ora l’anti-Hillary lancia la sfida a Romney

Si scalda l’atmosfera per le elezioni presidenziali americane del 2016. C’è il primo sondaggio repubblicano, anche se siamo solo all’inizio: gli elettori conservatori dell’Iowa vogliono Mitt Romney per la corsa alla Casa Bianca: lo afferma un il sondaggio condotto da Townhall/Gravis sui potenziali candidati alle primarie del Grand Old Party (Gop) nello Stato. La proiezione è stata realizzata dal 5 al 7 gennaio, a un anno esatto dal caucus in Iowa. L’ex governatore del Massachusetts ed ex sfidante di Obama nel 2012 è in vantaggio con il 21%, seguono gli indecisi e poi Jeb Bush con il 14%. Lontanissimi dalla vetta (per ora) sono Chris Christie, che conta solo sul 5% delle preferenze, e Marco Rubio, col 4%.

Mitt sembra deciso a riprovarci

Insomma Romney ci riprova e non esclude l’ipotesi di candidarsi per la terza volta alla Casa Bianca. A indicarlo è stato lo stesso miliardario mormone in un incontro privato a Manhattan con i suoi sostenitori. Anche se i fedelissimi hanno fatto il suo nome per buona parte del 2014, Romney è stato più reticente a proporsi dopo le sconfitte nelle primarie repubblicane del 2008 e contro il presidente nel 2012. Ma le prospettive sono cambiate nelle ultime settimane, secondo quanto riferito da persone che hanno parlato con lui e «ora sembra più deciso che mai. Anche grazie al sostegno della moglie Ann mentre i figli sono divisi sulla sua scelta». Romney, Bush e il governatore del New Jersey, Chris Cristie – tutti favoriti dall’establishment repubblicana e la comunità di donatori di New York -, attingeranno presumibilmente dallo stesso gruppo di finanziatori. A quanto pare, anche George Pataki, ex governatore dello Stato di New York, starebbe considerando seriamente di candidarsi per la nomination repubblicana. Lo ha affermato lui stesso, riferisce il Boston Globe, dopo due giorni di riunioni con attivisti repubblicani in New Hampshire.

Pataki e la Fiorina ci stanno pensando

Si apprende poi che i repubblicani potrebbero aver trovato in Carly Fiorina, ex amministratore delegato di Hewlett-Packard e una ex supermanager che ama l’Italia, l’antidoto all’apparentemente inevitabile corsa presidenziale di Hillary Clinton. Carly, che ha sposato un italo americano, parla fluentemente la nostra lingua e ha vissuto e lavorato a Bologna, ha ingaggiato una super-stratega del partito per esplorare la possibilità di una candidatura nel 2016. Probabilmente il fatto di essere donna potrebbe aiutare Carly a farsi notare in una rosa di aspiranti candidati uomini. E alcuni osservatori ipotizzano l’ex donna d’affari punti in realtà a ottenere non la Casa Bianca ma la vicepresidenza, un posto in cui potrebbe avere migliori chance soprattutto se la candidata democratica al top job fosse Hillary.