Tutti gli orrori dell’Isis: bambini costretti a uccidere e a farsi esplodere

Dopo le bambine-suicide in Nigeria nelle zone controllate dagli jihadisti di Boko Haram, alleati di al Qaeda, i terroristi dell’Isis hanno adesso  superato loro stessi con un nuovo terribile video in cui si vede un ragazzino sui 10 anni che spara ad un prigioniero. Un fermo immagine del filmato è stato pubblicato sul suo account Twitter da Rita Katz, la direttrice del Site. Felpa nera, pantaloni mimetici, il ragazzino punta la pistola contro qualcuno che non è inquadrato ma si presume che sia a terra vista che l’arma è puntata verso il basso. Un altro video shock dell’Isis, in cui il bambino di appena 10 anni viene usato come boia, mentre le vittime sono due kazaki accusati di essere spie russe.

Esecuzione a freddo di due “spie russe”

Prima della loro uccisione i due confessano di essere due agenti del Fsb, i servizi russi, reclutati per raccogliere informazioni sui jihadisti e soprattutto sui foreign fighter russi. Il filmato, di ottima qualità, mostra poi l’esecuzione, a opera del bambino, dei due uomini inginocchiati e con le mani legate dietro la schiena. Alle spalle dei due condannati il boia. Solo che in questo caso, accanto a un terrorista con la barba lunga e il kalashnikov, c’è un ragazzino armato di pistola che viene spinto verso le sue vittime. A questo punto le immagini vengono trasmesse al rallentatore: il ragazzino, che ha un vistoso orologio al polso, solleva la pistola e spara due colpi al testa di ciascuno dei due prigionieri che cadono a terra, dove li finisce con altri due spari. Poi solleva il braccio con la pistola in segno di vittoria e sorride.

Altri omicidi jihadisti in tutto il Medio Oriente

La mattanza continua in tutto il Medio Oriente: è stato ucciso, con colpi di arma da fuoco alla testa e al corpo, l’ufficiale di polizia rapito due giorni fa da terroristi alleati dell’Isis nel Sinai settentrionale, in Egitto. Lo riferiscono vari fonti egiziane. Un portavoce militare ha annunciato che nelle operazioni di ricerca del capitano, Ayman Sayed Shawki, sono stati ingaggiati scontri a fuoco in cui sono stati uccisi dieci terroristi. Infine, almeno quattro morti e 18 feriti è il bilancio di due attentati suicidi compiuti a Samarra, in Iraq, contro il quartier generale delle milizie sciite che combattono al fianco delle forze di Baghdad contro lo Stato islamico (Isis). Lo rendono noto fonti della sicurezza, aggiungendo che sulla città sono caduti anche diversi colpi di mortaio.