Sordida lotta per l’eredità a casa degli eroi. Winnie Mandela: «Scorrerà il sangue»

È una squallida guerra tra gli eredi di due Nobel per la pace. I figli di Martin Luther King e le mogli di Nelson Mandela sono in guerra tra loro per i lasciti materiali dei loro illustri congiunti. Ad Atlanta è la progenie del padre dei diritti civili a contendersi in tribunale la medaglia d’oro del Nobel e la Bibbia che MLK portava con sé in viaggio. Mentre in Sudafrica lo scontro è su a chi spetti la tenuta di Qunu, la dimora ancestrale dell’eroe anti-apartheid morto lo scorso anno.

Le minacce di Winnie Mandela

Nel testamento Mandela ha lasciato Qunu alla vedova Graca Machel e ai suoi figli, auspicando che la proprietà dove si trova anche la sua tomba potesse servire a «preservare per sempre l’unità della famiglia». La scelta a quanto pare non è però andata giù all’ex moglie, Winnie Madikizela-Mandela, secondo cui Nelson non aveva alcun diritto di lasciare in eredità la casa che, nel suo racconto, era sempre appartenuta a lei. Winnie ha tentato senza successo di bloccare un incontro tra gli eredi del premio Nobel e il clan abaThembu richiesto da un nipote, Mlanda Mandela. «Scorrerà sangue», aveva minacciato, ma la riunione in cui verranno discusse le sue pretese su Qunu, si terrà ugualmente venerdì prossimo.

La Bibbia contesa dell’eroe dei diritti civili

Nel caso di MLK, la disputa ha messo i due figli dell’eroe di Selma, Martin e Dexter, contro la figlia Bernice. Martin e Dexter hanno chiesto a un giudice di Atlanta di di poter disporre di Bibbia e medaglia in modo da poterle vendere a un collezionista privato, cosa a cui Bernice si oppone fermamente. È una disputa che va avanti da anni ma che potrebbe essere arrivata al suo capitolo conclusivo. L’anno scorso i due maschi avevano ottenuto dalla sorella la consegna dei due cimeli, ora conservati in cassaforte: in un segno di come sia feroce la battaglia, solo un giudice ha la chiave per aprirla. Entrambi gli oggetti potrebbero valere milioni di dollari. La Bibbia è quella su cui il presidente Barack Obama ha giurato all’insediamento per il suo secondo mandato. La medaglia è quella per il Nobel del 1964: qualche settimana fa lo scopritore del Dna James Watson ha venduto la sua da Christie’s per 4,75 milioni di dollari.