Sondaggio: 7 italiani su 10 vogliono eleggere una “presidentessa”

Poco meno di otto italiani su dieci (per l’esattezza, il 77 per cento) vorrebbe una donna al Quirinale mentre il 69 per cento è favorevole all’elezione diretta del presidente della Repubblica. A rivelarlo è un sondaggio di Ixè per Agorà-Rai 3. Contro l’ipotesi di una “presidentessa” si è schierato solo il 9 per cento degli intervistati (il 14 non si è espresso). Decisamente indisponibile a prendere in considerazione la repubblica presidenziale è appena il 20 del campione (con l’11 per cento che non si esprime). Giudizio positivo per l’ex-presidente Giorgio Napolitano, che supera la sufficienza nel giudizio complessivo (6,6) e addirittura ottiene un voto medio di 8,1 dagli elettori del Pd. Napolitano sfiora la sufficienza anche presso gli elettori della Lega Nord (5,9) mentre prende 5,4 da quelli di Forza Italia e un 4,4 da quelli M5s.

Sorpasso a destra della Lega su FI

Il sondaggio riguarda ovviamente anche la salute elettorale dei partiti. Il Pd torna a salire, anche se di poco, passando al 37,6 per cento dal 37,2 del 9 gennaio scorso. Il partito di Renzi sembra così invertire un trend negativo che proseguiva da diverse settimane. Non così, invece, Forza Italia, scesa al 13,1 (-0,2) e costretta a subire il sorpasso da parte della Lega di Salvini, balzata addirittura al 13,2. Due decimali in più anche per il M5S (18,9 per cento). In ambito centrosinistra restano pressoché stabili Sel 3,8 per cento (era il  3,7) e Scelta Civica 0,2. Tale coalizione totalizza il 41,6 per cento registrando un incremento dello 0,5 per cento, cui però potrebbero essere aggiunti Prc 1,5 ( 1,7), l’Idv 0,5 ( 0,4) e Verdi 0,9 ( 1,0). Nel centrodestra, oltre alla Lega, un piccolo incremento lo fanno registrare il Ncd 2,5 per cento ( 2,3) e Fdi-An, che passa al 2,9 (+0,3). Perde un decimale l’Udc 1,2. Comprese altre piccole formazioni che totalizzano lo 0,2, il totale della coalizione arriva al 33,1 con un +0,3 rispetto alla precedente rilevazione.

Sondaggio sulla popolarità: svetta “Re Giorgio”

Continua invece a perdere punti la fiducia nel governo (32 per cento, era il 33 nel sondaggio del 9 gennaio) anche se Renzi si mantiene stabile (37), ma a fronte di un calo che prosegue ormai da settimane. Per quanto riguarda la fiducia nei leader, cresce Giorgio Napolitano (che passa dal 39 al 40 per cento). Entra in classifica Graziano Del Rio con il 29 per cento. Alle sue spalle, Matteo Salvini, 26 per cento (un punto in meno sulla rilevazione precedente), Maurizio Landini (16 per cento, in calo di un punto), Beppe Grillo (16, ma in crescita di due), Silvio Berlusconi al 13 per cento (un punto in meno) e Alfano stabile al 12.