Ancora sbarchi fuori controllo, Zaia: «Quanta schizofrenia nel Paese»

Si fa un gran parlare di tenere sotto controllo gli sbarchi sulle nostre coste, ma i giorni passano e i migranti continuano ad arrivare in gran numero in Italia tutti i giorni. Solo nel fine settimana 418 migranti sono giunti dalla Libia in Calabria. E anche in Sicilia nel porto di Augusta nei pressi di Siracusa sono sbarcati 491 disperati. Numeri che non si conciliano con la situazione di allarme del nostro Paese. È una situazione che denota «la schizofrenia di un Paese che non programma più», è la reazione rabbiosa e avvilita di Luca Zaia, il governatore del Veneto che, a margine dell’inaugurazione del nuovo pronto soccorso di Cittadella in provincia di Padova, ha commentato la notizia dell’arrivo previsto di oltre 200 profughi in Veneto.

Non è ospitalità, è ipocrisia

Non c’è una conciliazione tra parole e fatti. E i fatti parlano di un Paese «che accetta che si conceda ancora ospitalità ai profughi» prosegue Zaia, ignorando una situazione di crisi che anche in Veneto morde in maniera inesorabile. «Ci sono 200 mila disoccupati in Veneto, dei quali 42 mila profughi. Mi chiedo cosa daremo da mangiare, come faremo vivere, dove andranno a lavorare i prossimi profughi che arriveranno in Veneto. Pensare che l’ospitalità sia questo è essere ipocriti». Certamenteo con l’ipocrisia e la schizofrenia non si va lontano. Le nostre coste continuano ad essere meta di continui sbarchi, che hanno raggiunto cifre record  che descrivono l’enorme e ingestibile portata dell’emergenza.

Rassicurazioni a parole

Zaia è uno che ha sempre tuonto e messo in guardia dalla cattiva gestione del fenomeno. I continui sbarchi «ci lasciano esterrefatti e  non fanno parte in nessun modo di un Paese moderno e responsabile. In questo contesto l’unica risposta che l’Europa ci dà è il solito copione fatto di tante rassicurazioni a parole e zero fatti nel concreto».  Tutto questo mentre i guardacoste turchi hanno fermato un mercantile con a bordo 333 emigranti clandestini, per lo più siriani, diretto verso le coste italiane. Intanto un gruppo di 32 migranti, tutti uomini che hanno dichiarato di essere siriani, è stato individuato a Otranto (Lecce), nella baia di Orte, da alcuni pescatori che hanno avvertito le forze di polizia. I migranti, che erano appena sbarcati, sarebbero giunti nel Salento a bordo di un gommone.