Renzi vuole imporre Mattarella e avverte: vado avanti anche da solo

Dicono i fedelissimi che il premier su Sergio Mattarella fa davvero sul serio e come prova mostrano gli sms usati per sondare il terreno: dei tre nomi in lizza – Amato, Fassino e Mattarella – è rimasto in gioco solo quello dell’ex ministro della Dc.

Primo: non scontentare il Pd

Renzi, secondo i rumors, proverà a piegare il Cavaliere anche domani, nell’incontro che avverrà dopo l’avvio delle votazioni, e sarà pronto a forzare la mano, arrivando a ipotizzare un voto per Romano Prodi se dal blog di Beppe Grillo uscisse il nome del Professore. «Dentro il Pd non posso permettermi un nome che rifletta solo il patto tra noi», avrebbe spiegato Renzi all’ex premier, sostenendo che il nome di Giuliano Amato non avrebbe retto alla prova dei numeri dentro il partito. Anche Pier Luigi Bersani, nell’incontro con Renzi, avrebbe avanzato due nomi: Sergio Mattarella e Piero Fassino, come i candidati più graditi dalla sinistra che fa riferimento all’ex segretario Pd. Mentre Angelino Alfano si sarebbe ormai rassegnato all’idea che Pier Ferdinando Casini non abbia chance, tanto da aver avanzato il nome del ministro Roberta Pinotti.

Le ipotesi per la exit strategy

Ma è evidente che Renzi si sia preparato anche una exit strategy. La via più semplice, se saltasse l’ex Dc, sarebbe ottenere un sì da Berlusconi su Piero Fassino, su Anna Finocchiaro o – ma l’ipotesi è più remota – su Walter Veltroni. Finocchiaro sarebbe la più gradita al Cav, ma l’ex diessina incontrerebbe non pochi veti da parte della minoranza Pd che non ha mandato giù il suo comportamento troppo filo-governativo nella partita legge elettorale e riforme. Ma c’è anche chi, ai vertici del Pd, torna a mettere in pista un non politico come Raffaele Cantone, anche lui nel sondaggio M5S. In attesa che le acque si chiariscono, però, sul tavolo resta l’indicazione della scheda bianca per i primi tre scrutini. «Tranquilli, il prossimo presidente della Repubblica lo abbiamo sabato», ostenta serenità il premier dando l’input di correre abbreviando i tempi delle prime tre chiame.