Renzi pericolo delle nevi: senza casco investe uno sciatore e scappa

Anche sulle nevi Matteo Renzi ne combina una delle sue. Tutto documentato dalle foto scattate sulle piste di Courmayeur dal settimanale Chi: il baldanzoso premier, completino tecnico e stile amatoriale, investe letteralmente uno sciatore, lo fa cadere e prosegue come se niente fosse. Nemmeno una parolina del tipo “tutto bene?” come un bullo qualsiasi: tutti gli sciatori, anche i più inesperti e incivili,  sanno che la regola di fermarsi in caso di contatto con un altro sciatore è sacra.

Senza casco

Come se non bastasse Renzi scia tranquillamente senza casco protettivo Anche in questo caso non offre un fulgido esempio di civiltà e bon ton. Persino Maria De Filippi immortalata in Svizzera, dove non è obbligatorio,  si è convinta a indossarne uno. Dopo aver rottamato la sinistra superMatteo schiaccia come un caterpillar le regole fondamentali del bon ton e della sicurezza.

Il j’accuse

«La prima cosa che ho pensato quando ho visto le immagini è stata: “Ma quanto è negato?”», è il commento dell’ex campione azzurro Giorgio Rocca interpellato dal settimanale diretto da Alfonso Signorini. «A parte gli scherzi, se è vero che Renzi non si è fermato dopo aver fatto cadere un altro sciatore, ha commesso un errore grave. Quando si urta qualcuno bisogna sempre fermarsi». E il casco? Un altro scivolone clamoroso. «Con gli sci di oggi – spiega Rocca – così facili da usare anche per chi non ha nessuna esperienza e non sa frenare, aumentano i pericoli e quindi il casco protettivo è fondamentale come la prudenza».

Un’altra gaffe

L’incidente sulla neve è solo l’ultima chicca di una vacanza “mordi e fuggi” inaugurata con lo scandalo del volo di Stato utilizzato per prelevare moglie e figli e correre alla volta di Aosta in vista del capodanno. Di ritorno da Tirana a bordo di un Falcon 900 il 30 dicembre il premier “che va di corsa”, invece di atterrare a Roma, ha dirottato l’aereo su Firenze (che più che un aeroporto ospita un cantiere abbandonato) e  ha imbarcato la famigliola che lo attendeva sulla pista con valigie, beauty case e trolley d’ordinanza.