Renzi ottiene il sì dei senatori, ma in venti non partecipano al voto

L’assemblea dei senatori Pd non ha risolto il braccio di ferro interno tra il premier Renzi e la minoranza Pd sull’Italicum. La relazione di Renzi è passata con 71 voti. Ma la minoranza del partito – venti senatori –  ha lasciato l’assemblea senza partecipare al voto.

“Non caccio la minoranza ma facciamo le cose insieme”

“Questa legge elettorale è garanzia che ci sia un vincitore; il Consultellum no” ha detto Matteo Renzi ai suoi senatori. L’Italicum, ha proseguito, “è una legge elettorale che garantisce la parità di genere, che garantisce un rapporto degli eletti con gli elettori, grazie ai collegi più piccoli. Inoltre – ha concluso – ha come elemento fondamentale il ruolo del partito, della lista, e in particolare del Pd”.
“La questione dei capolista nominati non è decisiva – ha continuato Renzi – Elementi decisivi sono il premio alla lista e il ballottaggio. Se ci fosse stata questa legge elettorale Bersani sarebbe andato al ballottaggio e sarebbe diventato presidente del Consiglio”. “In un partito democratico – ha concluso – non si caccia la minoranza ma dopo il confronto si decide per fare insieme le cose” e ha chiesto un voto compatto in aula. Renzi ha anche chiarito che il voto sul Quirinale non c’entra niente con l’italicum. “Questa non è la ‘notte dei lunghi coltelli’ e l’elezione del presidente della repubblica non c’entra”.