Renzi fa l’albanese ma gli va male: il premier Rama gli fa lo sgambetto

Renzi ha fatto buon viso a cattivo gioco, ma le battute del suo omologo albanese, Edi Rama, sono state imbarazzanti e poco benevoli durante la visita istituzionale a Tirana per la fine del semestre europeo di presidenza italiana. Come deve essersi sentito il nostro premier all’invito rivolto dal “collega” agli imprenditori italiani a venire da lui, in Albania, ad investire, a fare impresa perchè in Italia le tasse stritolano le aziende? «Stava scherzando», ha tagliato corto Renzi col suo solito fare, ma lo scherzo dipinge una realtà. «In Albania non ci sono i sindacati come in Italia e non vengono pagate più del 15% di imposte. Non vorrei dare una preoccupazione al mio amico Renzi, sottolineando che mentre in Italia ci sono i sindacati qui da noi no», è  stata la sortita del premier albanese.

Imbarazzi per Renzi a Tirana

Un’idea, quella della “flat tax” al 15%, che come è noto ha tra i suoi fan il leader della Lega Nord Matteo Salvini e non Matteo Renzi e il riferimento ai contrasti tra il premier e le principali sigle sindacali, sfociati il 12 dicembre nello sciopero generale di Cgil e Uil non è stato proprio carino. Come al solito gran parte della stampa ha glissato su questo particolare e ha dato fiato alle trombe renziane sottolineando la spavalederia delle sue parole («L’Albania è già in Europa») e i contorni di colore, come la cravatta viola – omaggio alla fede per la Fiorentina – regalatagli da Rama, anche qui senza risparmiarsi una battuta di fiele, scherzando  sul fatto che «non ha vinto alcuna Champions League». Per un fiorentino doc fumantino come lui, la battuta non sarà stata gradita. A Renzi non è restato che ostentare sorrisi (forzati), fare un video-selfie con il “collega” troppo spiritoso e fare finta che la trasferta albanse sia stata un successone, con le solite parole di circostanza.

Un incontro “amichevole” ma non troppo

«È importante che il popolo albanese sappia che l’Italia è il primo sponsor di questo progetto», di entrare nell’Unione europea. Non solo: Renzi ha avvertito che «chi mette in discussione l’ingresso dell’Albania nell’Ue sbaglia tutto: è fondamentale per le sfide geopolitiche che l’Albania sia cuore e parte dell’Europa». Oggi concludiamo il semestre europeo a guida italiana, ha concluso Renzi, «e abbiamo scelto di farlo a Tirana perché c’è un pezzo di racconto di futuro dell’Europa che verrà e anche un pezzo del nostro passato. L’Europa ancora prima dei vincoli di Maastricht e spread, deve essere cultura e appartenenza, come dimostra l’essere qui in un palazzo, quello del governo albanese, creato dal genio fiorentino». Una piccola “vendetta” su Edi Rama. Non sembra sia stata una partita tanto amichevole, nonostante le ipocrisie…