Renzi cala nei sondaggi e negli ascolti, e Daria Bignardi si dispera

La liaison tra Matteo Renzi e gli italiani è ormai archiviata. Lo testimoniano le proteste di piazza, le contestazioni all’università. E anche il flop in tv. La nuova stagione di Invasioni Barbariche su La7 non ha ottenuto quel numero di ascolti tali da far saltare di gioia la sua conduttrice. Nonostante ci fossero Matteo Renzi e Fedez tra gli ospiti di Daria Bignardi, la trasmissione ha portato a casa soltanto 829mila spettatori e un misero 3,82% di share. Come dimostrano i numeri, Renzi non riesce più a fare da traino negli ascolti e non convince più neppure quegli ascoltatori radical chic tanto affezionati al talk show. E i numeri parlano chiaro: così per esempio, il 17 aprile 2013, in occasione dell’ultima puntata della trasmissione, ci fu un ascolto record di 6,55% di share. Mentre un anno fa (esattamente il 17 gennaio del 2014) la trasmissione con la presenza di Renzi incassò il 5,59%. Per arrivare ad oggi al 3,82 con gli ascolti quasi dimezzati rispetto a venti mesi fa.

Anche i sondaggi vedono il premier in calo

Il calo del gradimento in Renzi e nel suo governo è testimoniato anche dall’ultimo sondaggio effettuato dall’istituto Ixè per Agorà (Rai Tre). Il gradimento per l’esecutivo, infatti, passa dal 37 al 33% in una settimana (-4%), ma sono dieci i punti persi rispetto a novembre. Il premier ha perso due punti attestandosi al 37%: rispetto allo scorso settembre, quando la fiducia degli italiani in Renzi era al 50%, il calo è di ben tredici punti. Con il 39%, il presidente Giorgio Napolitano supera così il leader del Pd nella “classifica” delle figure politiche più apprezzate. E i motivi del crollo sono sotto gli occhi di tutti e Renzi dovrebbe correre ai ripari.