Rassegna stampa: i 10 articoli da non perdere per il lettore di destra

Le elezioni per il Quirinale, la situazione sempre più esplosiva in Libia, l’allarme terrorismo internazionale, il nuovo governo greco con un ministro della Difesa di destra: sono alcune delle notizie di spicco dei quotidiani in edicola, oggi, mercoledì 28 gennaio.

Il Giornale

1) Feltri-Caprotti-Terzi. La terna di Lega-Fratelli d’Italia che spariglia i giochi. I due partiti uniti puntano su una figura carismatica che possa guardare anche alla galassia antieuro (pag. 5)

«Dovrebbe uscire da questa terna – anticipa il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti – il nome del candidato per il Quirinale che oggi sarà presentato da Matteo Salvini e Giorgia Meloni, leader rispettivamente della Lega e di Fratelli d’Italia. I due si sono concentrati sul profilo: una figura carismatica per l’area del centrodestra, un punto di riferimento della galassia antieuro».

2) Isis davanti alle nostre coste: «Vi invadiamo coi migranti» (pag. 14)

Attentato jihadista fa strage in un hotel a Tripoli, a 500 chilometri dalla Sicilia. Un documento teorizza: infiltrare i barconi.«Nei piani dell’Isis… i barconi dei migranti sono il mezzo migliore e più veloce per arrivare in Europa e trasformarla in un inferno. Se sfrutteremo questo canale – si legge nel documento dello Stato islamico – la situazione del sud dell’Europa diventerà un inferno»

Il Tempo

3) Intervista a Vittorio Feltri: «Davvero fanno il mio nome? Allora è la fine» (pag. 4)

«Se il presidente fosse scelto per elezione diretta sarei il primo ad appassionarmi. Ma in questo modo stiamo parlando di gente infrequentabile. Chi vogliamo scegliere tra questi? Un pirla vale l’altro. Il fatto che sia uscito il mio nome dimostra a che punto siamo arrivati nel decadimento della nostra classe politica».

Repubblica

4) L’altolà dell’ex Cavaliere: “Se loro non accettano veti io rifiuterò imposizioni” (pag. 4)

Il leader di Forza Italia boccia Mattarella: È come Scalfaro. Ora si scoprano le carte” E insiste su Amato e Casini. Scrive Carmelo Lopapa a proposito della posizione del leader forzista: «Dopo tre presidenti di sinistra, vorremmo che il presidente non appartenesse alla sinistra militante e che fosse di alto profilo riconosciuto all’estero».

Corriere della Sera

5) La trattativa attorno a tre nomi. E le tensioni con Berlusconi (pag. 3)

Nel retroscena del quotidiano di via Solferino si fa il punto della situazione a proposito de «veti incrociati su Amato, Mattarella e Padoana» e in particolare dell’attenzione sula senatrice Pd Finocchiaro. Ma c’è anche l’eventualità remota di un candidato da proporre al primo scrutinio. «Il rischio è di dover trovare un candidato last minute. Se la scelta cadrà su un candidato popolare – ha fatto sapere Renzi agli alleati – che ci farà conquistare punti nei sondaggi, annuncerò il suo nome giovedì. Altrimeni lo farò venerdì”. “Allora ci vediamo venerdì”, si è sentito rispondere».

Libero

6) Strage dell’Isis in Libia: il governo dorme (pag. 11)

La reazione italiana contro il pericolo islamico si è limitata all’espulsione di un paio di sospetti che scrivevano sul web. Del decreto antiterrorismo si sono perse le tracce.

Avvenire

7) Così Strasburgo sdogana la maternità surrogata. L’Italia applica le sue leggi? Condannata (pag. 12)

«Se l’Italia vieta la maternità surrogata nessun problema, basta andarsene in Russia e poi portarsi a casa il neonato. Si potrebbe sintetizzare così una controversa sentenza pronunciata ieri a maggioranza (5 giudici contro 2) dalla Corte europea per i diritti umani di Strasburgo». «Di sentenza pericolosissima parla Eugenia Roccella, vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera: «Si configura una sorta di diritto all’usucapione nei confronti del minore…»

La Stampa

8) “L’Europa? Prima ci aiuti a respingere i clandestini”. Il nazionalista Kammenos: dobbiamo pattugliare i confini (pag. 9)

La grande novità del governo Tsipras? Un inciucio clamoroso con la destra nazionalista. E per capire qual è la la linea politica degli alleati del nuovo paladino della sinistra italiana, basta leggere l’intervista, dove le idee sostanzialmente coincidono con quelle della destra italiana e francese in fatto di immigrazione, di politiche sociali e di ordine pubblico.

9) La legge anti-moschee si abbatte su tutti i culti. Polemica in Lombardia. Proposta della Lega, introduce pesanti norme edilizie (pag. 10)

La Regione guidata da Maroni con un’alleanza di centrodestra «diventa la prima regione in Italia a vietare la costruzione delle moschee sul suolo pubblico». La spiegazione di Viviana Beccalossi (Fratelli d’Italia), assessore al Territorio: «Questa legge non serve per mettere paletti ma per introdurre maggiori controlli. Vogliamo impedire che una stessa norma venga interpretata in un modo a Milano e in senso diametralmente opposto in altre città della Lombardia».

Il Fatto quotidiano

10) Lettere dal carcere, Buzzi comanda ancora? (pag. 15)

Inchiesta Mafia capitale. «Dalla cella, “il rosso” ha inviato molti messaggi, il sospetto dei pm: potrebbe continuare a impartire ordini alle coop perquisite ieri». Il quotidiano ipotizza un cambio di strategia: «Tra i destinatari un ex br e la compagna, finita ai domiciliari. Lui si chiede: “Perché non mi interrogano?” Ora è pronto a rispondere».