Rassegna stampa. Ecco i 10 articoli che oggi la destra deve leggere

Il nuovo governo greco, le elezioni per il Quirinale, la “folle proposta” della sinistra per risolvere la vicenda dei marò, il conflitto d’interessi della ministra Boschi e l’emergenza immigrazione sono tra gli argomenti che tengono banco sui quotidiani in edicola.

Il Tempo

1) Intervista a Giorgia Meloni sulla vittoria di Tsipras in Grecia: «Sono contenta perché ha vinto un movimento anti-austerità» (pag. 8)

La leader di Fratelli d’Italia-An commenta il risultato elettorale delle elezioni greche. «Vedremo alla prova dei fatti se Tsipras sarà in grado di dire no alle grandi lobby e ai poteri finanziari». Sulle elezioni per il Quirinale, Meloni sottolinea «la debolezza di Renzi», che ha imposto al Pd la scheda bianca per i primi tre scrutini. «Renzi vuole decidere tutto da solo e imporre un presidente. Io spero un presidente in totale discontinuità con Napolitano».

 Libero

2) «Il ministro Gentiloni prende in giro i rapiti» (pag. 13)

«Nella risposta sul Corriere il ministro degli Esteri non fornisce nessuna spiegazione sul doppiopesismo dello Stato italiano. Anzi, giustifica ancora Greta e Vanessa». L’ex sequestrata dall’anonima: «Perché pagare per Greta e Vanessa? L’accusa di Anna Bulgari e del figlio Giorgio».

La Stampa

3) Il caso: il centro di accoglienza per Rom? Costa tre milioni e non ha i requisiti  (pag. 19)

«La struttura alla periferia di Roma, da tre anni ospita 300 zingari di ogni età…Un ex capannone industriale trasformato in pensionato. Nel 2014 sono stati spesi quasi tre milioni di euro».

Il Fatto quotidiano

4) Intervista ad Achille Occhietto “Tempo una legislatura e cadono sia Matteo che i Democratici” (pag. 8)

L’ex segretario Pds: «Il Partito democratico? Chiuderà i battenti quando questa leadership così personalistica si schianterà sotto la mole delle sue false promesse». E a proposito di Silvio Berlusconi, alleato di Renzi, Occhetto era già un ex segretario quando il Cavaliere aveva il potere. «Berlusconi è stato tenuto in vita per tutto questo tempo dai suoi oppositori. Berlusconi con me vinse ma governò qualche mese. Poi venne il tecnico Dini. La sinistra italiana ha avuto come unica missione quella di rianimare un corpo steso in terra».

5) Banca di papà. Il ministro Boschi dice non c’ero, ma il conflitto c’è (pag. 11)

«Il titolare delle riforme Costituzionali Maria Elena Boschi dichiara di non aver preso parte al consiglio dei ministri del 20 gennaio che ha varato il decreto sulla trasformazione delle banche popolari in Spa e ha coinvolto anche l’istituto di credito amministrativo (Banca popolare dell’Etruria e del Lazio) amministrato dal padre, nei panni di vicepresidente, Pier Luigi Boschi». Per il quotidiano, «resta l’incompatibilità secondo la legge Frattini, perché detiene le azioni e il padre ha beneficiato della norma-popolari».

Il Giornale

6) Il comunista greco ci ruba 24 miliardi (pag, 5)

«Il compagno non paga i debiti e l’Italia ci rimette 24 miliardi. La promessa del neo premier Tsipras rischia di pesare parecchio sulle tasche dei cittadini Ue. Solo per noi il conto equivale a due anni del bonus Renzi o a un anno di imposte sulla casa».

7) L’ultima sui marò: condannarli per riaverli (pag. 12)

Il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti denuncia la «folle proposta: farli riconoscere colpevoli di omicidio colposo». L’articolo firmato da Maria Giovanna Maglie definisce «l’idea di Manconi & co. per riportare in Italia i due fucilieri mortificante. Nasconde gli errori commessi. Siamo al terzo anniversario del calvario di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone e l’ultimo delirio è quello di far condannare per omicidio colposo, d’ufficio, i due militari… Una sentenza di condanna a tavolino che permetterebbe la liberazione dei due fucileri», ma squalificherebbe ulteriormente il nostro Paese e sarebbe l’ultima beffa per i nostri marò.

Corriere della Sera

8) Intervista a Deborah Bergamini: «Per il Quirinale una figura terza» (pag. 13)

In un’intervista a Paola Di Caro la portavoce di Forza Italia fa il punto alla vigilia del voto per il successore di Napolitano.  «Il veto su esponenti Pd? C’è nel metodo, è necessaria la condivisione nella scelta. C’è una lunga tradizione di presidenti della Repubblica riferibili al centrosinistra, senza dimenticare che tutte le più alte cariche dello Stato provengono dalla stessa area. Per questo stavolta si dovrebbe individuare una personalità che sia, se non di centrodestra, almeno manifestamente terza». A proposito della maggioranza, invece, la deputata forzista non ha dubbi: «Un dato è innegabile, non esiste più una maggioranza stabile intorno al governo. Quanto a Ncd abbiamo ripreso a dialogare e l’elezione del nuovo presidente sarà un banco di prova importante. L’obiettivo è la ricomposizione dell’alleanza tra le forze del centrodestra.

Avvenire

9) Immigrazione, le rotte dei terroristi. Libia e Algeria snodi chiave del traffico di uomini gestito dalle mafie e dall’Is (pag. 11 )

Nell’articolo d’apertura il quotidiano dei Vescovi pubblica la mappa. «Dal Nord Africa alla Sicilia, ecco come cambiano le strategie dei mercanti di morte attivi nel Mediterraneo. Sabato quatto sospetti fermati alla frontiera tra Marocco e Spagna: erano pronti per un attacco».

Il Messaggero

10) Nazionalisti e contro l’immigrazione: gli strani alleati di Alexis (pag. 2)

Nell’approfondimento, l’identikit degli alleati del nuovo premier. I Greci indipendenti di Panos Kammenos, «nati dopo la scissione dal principale partito moderato. Il leader Kammenos ha spesso assunto posizioni omofobe». Nell’articolo anche una tabella sui tre partiti della galassia della destra ellenica. Oltre ad Anel, Nea-Dimokratia e Alba Dorata.