Quirinale, disgelo tra Berlusconi e Alfano: incontro la prossima settimana

La partita per il Quirinale entra nel vivo.  Silvio Berlusconi non intende stare a guardare alla finestra né tantomeno ci tiene a farlo Angelino Alfano (relegato dal premier solo al ruolo di ministro senza voce in capitolo sulle strategie del centrosinistra). Non è un caso, infatti, che dal leader di Ncd siano arrivati segnali di distensione nei giorni scorsi nei confronti del Cavaliere («Berlusconi ha ragione quando dice che negli ultimi 20 anni, nonostante una maggioranza di moderati, il turno per l’elezione del presidente della Repubblica non ha mai coinciso con quello di un governo del centrodestra»).

Non si parlano dal novembre 2013

In questo clima è maturata la scelta di Berlusconi di incontrare Alfano e una delegazione Ncd. Il rendez-vous avverrà la prossima settimana, tra martedì e mercoledì. L’obiettivo, come scrive Ugo Magri sulla Stampa, è quello di coordinarsi e unire le forze parlamentari per non fare «la fine dei Curiazi, con Renzi nella veste di Orazio». I due non si parlano dal novembre del 2013 e i rapporti tra loro sono stati abbastanza tesi. Ma pare sia giunto il momento di mettere da parte risentimenti e ostilità per far asse comune e far pesare a Renzi voti e veti suo nomi dei candidabili al Quirinale.

Forza Italia ritrova l’unità

In questo contesto, Forza Italia cerca di ritrovare la sua unità. Non a caso Raffaele Fitto a sorpresa ha preso le difese di Renato Brunetta, accusato da Renzi di essere un “fannullone” sul fronte delle riforme. Berlusconi ha ascoltato le ragioni dell’ex ministro e ha messo da parte i dissapori degli ultimi mesi riscoprendo una nuova unità dentro il partito. Fitto è risalito nelle quotazioni ha consigliato al Cavaliere di spingere il piede sull’acceleratore per dare l’approvazione del decreto fiscale prima del 20 febbraio. Questo sarebbe il segnale per saldare il patto del Nazareno e dare il via ad una trattativa seria per il Colle.