Quirinale, Fratelli d’Italia in piazza con i gazebo per fare scegliere i cittadini

Fratelli d’Italia non intende fare da comparsa al “teatro Montecitorio” dove tra pochissimo si apre il palcoscenico delle votazioni del presidente della Repubblica. Insieme con la Lega di Salvini, Giorgia Meloni e il manipolo di parlamentari di FdI si accingono a votare per Vittorio Feltri, l’unica scelta di campo sul tappeto, visto che Pd e Forza Italia ai primi scrutini giocheranno “a mosca cieca” con le schede bianche e i grillini ancora temporeggiano con la top ten sul web, nella quale compaiono nomi di vecchi elefanti e grand commis come Romano Prodi e Pier Luigi Bersani.

I gazebo per il Colle

A partire dalle 15, mentre a Montecitorio inizia il voto, Fratelli d’Italia è in piazza del Pantheon con i gazebo per permettere ai cittadini di eleggere («purtroppo solo simbolicamente», dicono gli organizzatori) il successore di Napolitano. «Consultazioni febbrili della partitocrazia si susseguono nelle chiuse stanze di Palazzo Chigi per trovare l’accordo sul presidente della Repubblica. Noi – scrive su Facebook il capogruppo di FdI, Fabio Rampelli – siamo gli unici in strada a consultare i cittadini, i veri esclusi da questa consultazione». Per avere il termometro del disprezzo dell’attuale classe politica verso gli italiani  – aggiunge – basta prevedere i voti che raccoglierebbero i vari Mattarella, Amato e Prodi qualora esistesse l’elezione diretta del capo dello Stato, come in Francia e negli Stati Uniti. Tutti insieme raggiungerebbero a stento il 15%…».

Non solo a Roma

Anche  Milano si mobilita per l’elezione diretta del Capo dello Stato: militanti e dirigenti di Fratelli d’Italia hanno allestito vari banchetti nel centro storico per permettere ai passanti di votare il proprio presidente della Repubblica. Nella rosa di nomi proposti sul volantino da imbucare nell’urna ci sono il giornalista Vittorio Feltri, il candidato ufficiale; il patron di Esselunga Bernardo Caprotti, lo scrittore Giampaolo Pansa, il critico d’arte Vittorio Sgarbi, l’economista euroscettico Paolo Savona e Paola Bonzi, fondatrice del Centro di aiuto alla vita della Mangiagalli di Milano; l’ultimo rigo è stato poi lasciato in bianco. «Sono nomi che rappresentano dei valori – ha detto Carlo Fidanza – con coerenza siamo qui, mentre il prossimo presidente della Repubblica si decide nelle segrete stanze».

Cercasi presidenzialismo

Nella capitale i cittadini possono votare dalle 15 alle 19 di giovedì e fino alle 15 di venerdì, oppure collegandosi online al sito www.fratelli-italia.it. Tra i primi a votare online Francesco Storace che racconta: «Ho accolto la proposta di candidatura avanzata da Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Sono andato sul sito di Fratelli d’Italia, dove si accede liberamente senza il rito del tu sì e tu no e da lì ho dato il mio consenso». Coerenti fino in fondo – sottolineano gli esponenti di Fratelli d’Italia – il nostro ordine del giorno per l’elezione diretta del capo dello Stato alla Camera è stato vergognosamente bocciato dal Nuovo centrodestra di Alfano, che a parole aveva fatto del presidenzialismo la sua stella polare, e dal partito di Grillo che si conferma un “raccontabile”.