Quirinale, è Feltri il candidato ufficiale di Fratelli d’Italia e Lega

«Scheda bianca? No, domani noi votiamo un uomo libero, Vittorio Feltri». Parole che sono diventate già uno slogan virale sul web, quelle di Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Alla Camera dei deputati in una breve conferenza stampa i leader di Fratelli d’Italia e Lega hanno formalizzato quanto già anticipato su diversi quotidiani. La candidatura a sorpresa del giornalista, già direttore di Europeo, Indipendente, Giornale e Libero. Sia Giorgia Meloni che Matteo Salvini non si sono nascosti il fatto di non condividere tutte le idee politiche e tutte le battaglie portate avanti nel corso dagli anni da parte di Feltri. La scelta però collima con il profilo di un candidato “non giurassico”, che non sia uscito dalle solite nomenclature e del quale apprezzano il profilo indipendente. Di certo, hanno spiegato sia Meloni che Salvini è preferibile puntare («Per i primi tre scrutini, poi ognuno tornerà ai patti sottoscritti») su una candidatura del genere anziché votare scheda bianca. «Ho sentito Feltri questa mattina – chiosa Salvini – ed è orgoglioso di questa attenzione: al contrario di altri noi non facciamo nomi senza aver prima sondato». I leader di Lega e Fdi hanno anche sollecitato gli alleati, in particolare Forza Italia. «La nostra – spiega Giorgia Meloni – non è una candidatura di bandiera ma speriamo possa aggregare. Mi chiedo come facciano Berlusconi o Alfano a preferire Amato o Padoan rispetto a Vittorio Feltri. Ecco perché invitiamo i deputati e i senatori di centrodestra che hanno ricevuto l’ordine di votare scheda bianca a convergere su questo nome. Perché Feltri? Perché è popolare. Se gli italiani potessero votare il Capo dello Stato – conclude Meloni – i nomi che girano in questi giorni non avrebbero diritto di cittadinanza».

Ma Vittorio Feltri non la prende sul serio

Nel corso della conferenza stampa, Meloni ha anche annunciato che giovedì 29 gennaio, alle 15, in piazza della Rotonda, al Pantheon, a pochi passi dal Parlamento, Fratelli d’Italia ha organizzato una manifestazione per seguire l’elezione per il presidente della Repubblica e per chiedere l’elezione di un candidato al di fuori della vecchia politica. Dal canto suo, lo stesso Feltri, in un’intervista rilasciata al quotidiano Il Tempo ha commentato a modo suo la candidatura. «Guardi, di tutto questo ambaradan non me ne frega nulla. Cosa vuole che appassioni una cosa del genere, via non scherziamo…. Piace soltanto a quei quattro bischeri che stanno dentro il Palazzo».  «Vede, fa piacere essere citato, scelto da qualcuno, anche per il Quirinale. È sempre meglio che farsi dare della testa di cazzo pubblicamente ma…». Da buon bastian contrario alla domanda: Non avrà da ridire anche su se stesso? Replica: «Non si tratta di questo bensì di una constatazione diversa. Ed abbastanza evidente. Il fatto che sia uscito il mio nome dimostra a che punto siamo arrivati nel decadimento della nostra classe politica».